Calcio – Cassino, buona la prima stagione in Serie D trascinato dai giovani

di Simone Tescione

Missione compiuta per il Cassino al ritorno in Serie D.

CASSINO. Il bilancio stagionale è sicuramente positivo e in linea con le aspirazioni d’inizio stagione. Settimo posto in classifica con 52 punti conquistati in forza di 15 vittorie, 7 pareggi e 12 sconfitte con 50 gol fatti e 48 subiti. Questi in sintesi i numeri del campionato del Cassino, di ritorno in serie D dopo 10 anni.

Non male se si considera che l’obiettivo stagionale era quello di costruire una base per il futuro conservando primariamente la categoria. Considerando, dunque, anche il marchio di matricola e il gran numero di debuttanti messi in campo dal tecnico Corrado Urbano, il risultato conseguito è sicuramente di prestigio.

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Nel computo pesa soprattutto l’ottimo girone d’andata che ha permesso ai biancazzurri di lottare gomito a gomito con le migliori del girone e di tenersi ben al di sopra della zona rossa della classifica per tutto l’arco del campionato. Ammortizzando senza danni il calo avuto nella fase discendente della stagione, comunque proficua per la maturazione e la crescita della linea verde. Sostanzialmente sono state create le premesse e le fondamenta per poter alzare le pretese nei prossimi anni. Sicuramente ottimo il lavoro di cernita e di crescita dei giovani. Si può ben dire che il Cassino abbia fatto di necessità virtù, imperniando le sue “piccole” fortune sugli under che in molte circostanze sono risultati determinanti per incisività e doti tecniche.

Ottimi gli apporti (e la crescita) della gioventù biancazzurra che in più di qualche caso è stata all’altezza (se non di più) degli esperti. Il Cassino ha costruito una grande base di giovani cresciuta bene sotto la chioccia Urbano e che si appresta a fare il salto di qualità nel prossimo campionato, ovunque andranno a giocare.

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Forse ci si aspettava qualcosa di più da chi giovane non lo è più. Ma se la dirigenza biancazzurra le avesse azzeccate tutte staremmo parlando di ben altra cosa. Tra i “verdi” non si può non sottolineare le prestazioni e i 7 gol del portoghese Abreu, partito molto spesso dalla panchina e risultato determinante in molte circostanze per la sua vena realizzativa. Di Tribelli, un aculeo costante nel fianco delle difese avversarie. Il veterano di militanza biancazzurra ma ancora in Età di Lega “Kaos” Darboe (che non lo sarà più dall’anno prossimo), spesso costretto a fare gli straordinari a centrocampo. La lista dei meritevoli è lunga: dai terzini Mattera, D’Alessandro, all’esterno offensivo Lombardi agli ultimi arrivati Camara e Boye. Questi assieme agli juniores Gazzerro, Patella, Sfavillante, Celani, Reale hanno costituito una linea verde di livello e sulla quale andare ad investire. Sicuramente sono stati i giovani l’anima portante del Cassino stagione 2017/18 e sicuramente da loro si riparte per costruire la squadra per il prossimo anno.

Con un “Rambo” Carcione in più a centrocampo, laddove oltre a Darboe che non dovrebbe aver problemi a trovare conferma, c’è un Ricamato che dei meno giovani in questa stagione è sicuramente stato il migliore e non solo per i 7 centri realizzati.

In questi giorni la dirigenza sta cominciando a immaginare il Cassino che verrà che dovrà partire dall’attuale base da puntellare con acquisti mirati per innalzare l’asticella.

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