Cassino- Tavolo tecnico per emergenza cinghiali, ipotesi abbattimento

CASSINO- Si è svolto ieri mattina, presso la sala giunta del comune di Cassino, la riunione del tavolo tecnico per le criticità relative alla fauna selvatica, a seguito delle continue segnalazioni nel territorio di una presenza massiccia di cinghiali nelle aree di pertinenza del Parco Naturale di Montecassino (Parco degli Aurunci).

Presenti all’incontro il sindaco Carlo Maria D’Alessandro, il consigliere comunale con delega alla Protezione civile Alessio Ranaldi, il consigliere regionale e componente della commissione Attività Produttive e Agricoltura Mario Abbruzzese, i  rappresentanti dell’Area decentrata Agricoltura di Frosinone – Direzione Regionale agricoltura e sviluppo rurale caccia e pesca, dell’ente Regionale Parco Naturale dei Monti Aurunci, dell’Ambito Territoriale Caccia Frosinone 2, del corpo della Polizia Locale e dei volontari della VDS Cassino.

«Le criticità derivanti dalla massiccia presenza di cinghiali, sia nella nostra città che in tutto l’hinterland, ci impone di trovare delle soluzioni per la sicurezza dei cittadini e degli imprenditori agricoli- ha detto Alessio Ranaldi- pertanto spero che questo primo confronto possa servire per elaborare un piano di azioni che vadano in questa direzione».

«Il problema della fauna selvatica non appartiene soltanto a questo territorio, ma a tutto il Lazio, compresa la città di Roma- ha affermato Mario Abbruzzese -la Regione sta vagliando il piano faunistico venatorio e, per quanto concerne il problema di oggi, anche il piano di abbattimento cinghiali, grazie al quale possono essere risolte le molte istanze degli imprenditori agricoli e delle relative aziende che ormai hanno nei danni causati dalla fauna selvatica un ostacolo per la loro attività produttiva. Sarebbe opportuno che il territorio solleciti l’iter per l’approvazione di questi provvedimenti, in modo da pianificare una possibile soluzione a tutte le criticità».

«Convocherò per il prossimo 6 aprile la conferenza dei Sindaci del Lazio Meridionale- ha asserito D’Alessandro -e allargare il raggio d’azione. La fauna selvatica non è prettamente una criticità del nostro territorio, molti sono infatti i comuni coinvolti. Quindi credo sia giusto che tutte le realtà territoriali si confronti e chiedano, una volta individuati i termini delle criticità alla Regione Lazio, di provvedere entro breve termine ad emanare provvedimenti normativi in grado di aiutarci a tutelare la sicurezza delle comunità e delle realtà imprenditoriali presenti nel Lazio Meridionale».

Un fenomeno, quello dei cinghiali a spasso per Cassino, che sta assumendo i tratti dell’emergenza: l’altra notte l’ultima visita in ordine di tempo (LEGGI ARTICOLO).

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