Vallerotonda, va in scena la prima rappresentazione inedita dei Santi Giovanni e Paolo: è un successo

di Martina Salvatore

Sono le 21.00 del 25 giugno, la piccola comunità di Vallerotonda è in fermento: siamo alla vigilia della festa patronale ed alla prima rappresentazione della pièce dedicata ai Santi patroni Giovanni e Paolo.

CASSINO. L’inedita sceneggiatura, ad opera di Anna Taccone, viene magistralmente portata in scena dagli attori di Vallerotonda sotto la direzione della regista Raffaella Catalano. L’intera comunità è coinvolta nella rappresentazione teatrale che si svolge nella splendida cornice settecentesca della concattedrale di Vallerotonda: la chiesa S. Maria Assunta, arricchita dalle scenografie di Claudio Colace. La musica che accompagna l’opera è l’Inno ai SS. Giovanni e Paolo di Ilio Volante.

La storia che gli attori in erba portano in scena, accompagnati dalla voce narrante di Loredana Regoli, non solo è di stampo religioso, ma di grande valenza storica: per una sera Vallerotonda torna al 300 d.C. nel Impero di Giuliano l’Apostata (Antonio Salvatore), l’imperatore che rinnega il suo battesimo e restaura il culto degli idoli pagani. Prima di lui, però, l’Imperatore Costantino aveva posto fine alle persecuzioni dei cristiani e molti dei patrizi romani si erano convertiti: tra di loro la contessa

Costantina (Sabrina Tomasso) che, con suo marito il Nobile Gallo (Claudio Colace), si mettono a disposizione della comunità cristiana di Roma per aiutarli. Al loro servizio i protagonisti dell’opera i fratelli celimontani San Giovanni (Joseph Daniel Pontarelli) e San Paolo (Paolo Salvatore) prima soldati per l’esercito romano, fautori della conversione del generale Gallicano (Nino Rossi), poi Martiri per mano del comandante Terenziano (Davide Caporusso) e per ordine dell’imperatore apostata.

La Pro Loco di Vallerotonda, organizzatrice della manifestazione, ha coinvolto tutta la comunità senza distinzione di età, creando momenti di aggregazione che hanno animato tutto l’inverno della piccola comunità.

La pièce si conclude con i consueti ringraziamenti per gli arredi di scena: Gabriele Tomasso e Shervin Tappeti di Cassino. Per i costumi le abili mani delle sarte di Vallerotonda Gilda Di Meo, Antonietta D’Angelo, Marilena Mantini e la Pro Loco di Castrocielo. Per l’audio e luci: Andrea Pinchera e Renato Renzi e le riprese video: Daniele Di Sturco.

Il presidente della Pro Loco, Maurizio Fella, rivolge particolare gratitudine ai Parroci Monsignor Rosino Pontarelli e Don Remo Marandola per la loro disponibilità ed a tutta la comunità cattolica di Vallerotonda per il supporto dato ed in fine il Sindaco e l’Amministrazione comunale per il patrocinio concesso e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della rappresentazione.

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