Un libro da scoprire- La scoperta di sé e della propria sessualità in un mondo ostile: Ernesto

di Martina Salvatore

Titolo: Ernesto

Autore: Umberto Saba

Genere: Romanzo

Un romanzo che supera i confini dell’autobiografia, del romanzo di formazione che racconta l’eros (inteso con intimismo di sentimenti) con una sensualità accesso seppur innocente.

La cronaca non fa altro che offrirci giornalmente brutture e mostruosità. Spesso assistiamo a violenze ai danni degli omosessuali, non ultimo l’episodio subito dal regista Sebastiano Riso, vittima di una violenta aggressione dal quale ne è uscito con diversi giorni di prognosi ed il ricordo dei numerosi insulti omofobi.

La letteratura come affronta la tematica dell’omofobia o più semplicemente dell’amore omosessuale?

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Il libro che vogliamo consigliarvi oggi è l’unico romanzo di Umberto Saba: Ernesto, romanzo incompiuto cominciato nel 1953 quando il poeta era ricoverato a causa di disturbi nervosi fu poi pubblicato nel 1975 ormai postumo.

La storia che vi proponiamo oggi è ambientata nella Trieste di fine ‘800, l’atmosfera ha ancora il sapore austroungarico e le vicende sono quelle di Ernesto, suddivise in 5 episodi che corrispondono alle tappe della vita del ragazzo ed al suo percorso di crescita.

Il protagonista è un sedicenne impiegato presso la ditta commerciale del signor Wilder che in piena adolescenza scopre l’amore omosessuale per un bracciante molto più grande di lui. In un primo momento tace la sua omosessualità. Succede però che su consiglio del suo barbiere si avvicina al mondo dei bordelli e scopre la passione eterosessuale grazie alle tenere attenzioni di una prostituta Tanda.

Per allontanarsi dalla sua segreta relazione omosessuale decide di licenziarsi e comunica così la sua scelta alla madre:
[…]
Ernesto aveva, intanto, trovate le parole.

– Ti ricordi, – incominciò, – quell’uomo che venne un giorno a casa nostra, quando ero ammalato? Voleva i conti che avevo dimenticati nella tasca della giacca: lo aveva mandato il signor Wilder

– Quel facchino, – disse la signora Celestina – al quale hai voluto che offrissi un bicchiere di vino? Non mi è sembrato una cattiva persona. Ma non capisco…

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– So che non puoi ancora capire; e forse … non capirai nemmeno dopo. Ma io devo parlare ugualmente. Ti ricordi, – continuò, abbassando la voce, – quello che mi disse una domenica lo zio Giovanni, a tavola, prima di darmi il fiorino? Fu quando scoppiò in città quel maledetto scandalo intorno a quel deputato, di cui parlarono tutti i giornali; poco tempo fa, insomma. “Ad un uomo”, mi disse, “che abbia fatto di quelle cose, non resta più che spararsi un colpo di revolver”. Ebbene, mamma, mammina, io e quell’uomo abbiamo fatto di quelle cose…

La storia raccontata da Saba nel suo unico lavoro in prosa non solo manifesta un carattere autobiografico ma descrive una situazione taciuta ma reale e costante nel corso della storia del mondo.

Cosa accadrà al giovane protagonista? Farà outing? Quali saranno le conseguenze delle sue scelte?

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