Ugl Sanità al veleno contro il commissario Macchitella

Duro comunicato dell’Ugl Sanità del Lazio nei confronti del commissario straordinario Luigi Macchitella.

CASSINO. “Il Commissario Straordinario vanta di avere conferito 13 incarichi di Direttori di UOC, dimenticando probabilmente che dietro ogni leader deve esserci sempre una squadra, la qualità è premiabile se qualificante e misurabile, mentre la vecchia filosofia del “divide et impera” è solo dannosa.

Vale inoltre sottolineare, che almeno 10 dei 13 Direttori incaricati esprimono la scelta di rapporto di lavoro in esclusività, percependo all’uopo la maggiore retribuzione prevista, consegue però, che gli stessi operano di fatto presso altre strutture e/o attività ambulatoriali fuori provincia, per cui è scontata la minore presenza nella ASL di Frosinone ed eventuale situazione di incompatibilità.

Avere tanti piccoli ospedali è dannoso per i cittadini afferma il Commissario, questa provincia egregio dott. Macchitella, ha da tempo dovuto rinunciare ai piccoli ospedali, che viva Dio offrivano alla cittadinanza prestazioni eccellenti. È da chiedersi: con la soppressione dei tanti piccoli ospedali, quali le strutture efficienti adeguatamente attrezzate rispettose dei LEA?

Quando il “salto di qualità”con ospedali che abbiamo le caratteristiche di un DEA di 1°livello? L’ospedale di Frosinone che limita l’attività operatoria alla solo emergenza per mancanza di Anestesisti può essere identificato DEA 2° livello non avendo neppure le caratteristiche di 1°livello? È sufficiente conferire incarichi per ottenere la qualità del servizio o forse per esprimere qualità c’è la necessità di adeguare gli organi?

È sinonimo di qualità o di precarietà fare ricorso a consulenti esterni a partita IVA? L’attività che dovrebbe essere svolta da personale OSS, esternalizzata a ditte esterne, che forniscono personale inquadrato operaio e/o ausiliariato e non inquadrare giuridicamente il personale dipendente appositamente riqualificato OSS aiuta la qualità?

Artattoo Cassino

I controlli cardiologici periodici, assicurati solo a cardiopatici di età anagrafica fino a 70 di età e chi ne ha di più deve arrangiarsi, come definirli? Il condannabile e condannato decreto 80, causa di tutti i mali della sanità provinciale, perché a distanza di ben 8 anni nulla si è fatto per abrogarne gli effetti?

Dunque, Commissario Straordinario, conferire gli incarichi e dimenticare la “squadra”non basta per fare la qualità! Volendo poi fare le pulci agli incarichi attribuiti: cominciamo col dire che secondo quanto riportato in delibera non si è seguita la procedura del sorteggio per la nomina delle commissioni (Dgr n.343 del 19 marzo 2013 art.5 allegato A), ma ritenuto di nominare la stessa su proposta del Dirigente della UOC “amministrazione e gestione del personale”.

merito agli incarichi- insiste il sindacato:
1. Vi sono incarichi di UOC conferiti su conciliazione – in assenza del relativo avviso pubblico – in difetto dei previsti requisiti regionali e nazionali;
2. Incarico UOSD Maxillo Facciale: marzo 2016, la ASL indice l’avviso di mobilità per l’acquisizione di un dirigente specialista Maxillo facciale, ma nessuno dei partecipanti è in possesso del titolo (delibera 639 – 05.05.2016) – il 23 giugno 2016 vengono istituite le UU.OO.SS. tra cui quella inerente il Maxillo Facciale (delibera n.847) in settembre 2016 giunge alla ASL di Frosinone lo specialista in regime di comando, il 3 ottobre viene indetto l’avviso per l’incarico di Responsabile UOS Maxillo Facciale, quale incarico è conferito allo specialista Maxillo Facciale unico concorrente, a cui segue l’incarico UOSD dopo l’approvazione dell’Atto Aziendale;
3. incarico della UOC di neurochirurgia: la Regione a differenza dei tanti posti da decenni vacanti, concede la deroga all’espletamento del concorso di Direttore di UOC di Neurochirurgia (DCA il 7 marzo 2017 n.U00071)prima ancora della stesura dell’Atto Aziendale che ne prevedesse struttura (Decreto 354 – 3 agosto 2017). celerità inimmaginabile per la ASL di Frosinone!!!
4. Incarico della UOC ORL:il dirigente medico specialista ORL dopo essere stato dichiarato inammissibile all’avviso di mobilità perché dipendente di una struttura privata (delibera 640 2016), approda alla ASL di Frosinone tramite convenzione in cui viene riportato che sarebbe risultato vincitore all’avviso di mobilità. Di fatto, all’approvazione dell’Atto Aziendale pubblicato sul BURL 8 agosto 2017, segue il 10 agosto 2017 l’avviso pubblico in cui lo stesso partecipa e da Dirigente in convenzione assume l’incarico di Direttore della UOC ORL. La Regione non eccepisce e chi tace è consenziente se non addirittura suggerente!

Se così è, che dire se non che il Commissario Macchitella nei circa 3 anni di gestione ha davvero dimostrato lodevoli capacità esecutrici. C’è da chiedersi, i Dirigenti da decenni dipendenti ASL, partecipanti all’avviso e sorpassati in graduatoria dal Dirigente in convenzione, nelle reiterate valutazione della Performance come sono stati classificati?”- si legge in chiusura del comunicato.

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