Sociale, Leone incontra le associazioni per tracciare la via. Partire dal trovare un posto al clochard di S. Antonio?

CASSINO. Si è svolto ieri pomeriggio l’incontro tra l’assessore alle politiche sociali, Benedetto Leone, presso la sala Restagno del Comune di Cassino e gli operatori del terzo settore. Un incontro voluto per avviare un primo confronto con tutte le realtà che lavorano nel sociale e per delineare una prima mappatura dei reali bisogni di chi quotidianamente si adopera per i meno fortunati.ac9c1f41-1019-43cb-8752-b6a9ce0d3318

«Ho detto più volte che Cassino deve ritrovare, necessariamente, il senso di Comunità. E questo potrebbe essere un ottimo punto di partenza. Insieme, attraverso il dialogo, il confronto e il rispetto reciproco potremmo lavorare in modo congiunto per rendere Cassino una città migliore, che non dimentica, anzi, accoglie e sostiene, chi ha bisogno. Ho detto ai dipendenti dell’assessorato, il giorno del mio insediamento, che sarò per tutti Benedetto e non l’assessore ai Servizi Sociali. Voglio rivolgere un invito anche a voi; se avete intenzione di collaborare, chiamatemi tranquillamente con il mio nome di battesimo. In caso contrario ci atterremo al protocollo istituzionale che ci compete».

Molti sono stati13613279_778159918993598_139573373957471940_o gli interventi da parte delle cooperative, associazioni e singole persone che hanno voluto proporre argomenti di discussione per il futuro e possibili risposte alle criticità che esistono nel terzo settore. Proposte, tutte annotate su post-it e posizionate su una bacheca che man mano è diventata quello che l’assessore Leone auspicava: la mappa del bisogno.

«Ringrazio tutti – ha concluso Leone, congedando gli intervenuti – per il grande contributo che avete dato oggi. Vi comunico, inoltre, che il nostro lavoro sarà diviso in sette macro-aree: povertà, immigrazione, disabilità, minori, emergenza abitativa, anziani e violenza di genere. Mi piace far parte di questa comunità che parla si confronta e pianifica le azioni future. Spero sia sempre così, non nel mio interesse, ma in quello della città di Cassino. Grazie ancora per aver scritto insieme questa prima bella pagina per chi attende il nostro sostegno».

A proposito di servizi sociali, a latere di tante situazioni da sanare, di una certa evidenza appare quella del clochard che ormai da tempo ha deciso di risiedere nella chiesa di Sant’Antonio a Cassino. Pare proprio che non voglia saperne di sloggiare; incurante di tutto ciò che gli accade attorno e dove fino ad ora nulla ha potuto neanche la denuncia del parroco della parrocchia alla procura della repubblica.

Ecco, cominciare col sanare quella criticità sarebbe senz’altro un buon inizio.

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