Smartphone, tablet e videogiochi, quali rischi per i più piccoli?

Oggi, smartphone e dispositivi elettronici sono diventati a portata di tutti e stimolano un rapporto anche attivo tra gli utenti.

Tant’è che molti studi evidenziano come l’uso non esagerato anche dei videogiochi, soprattutto per i Artattoobambini, favorisca l’abilità cognitiva e motoria, migliori i tempi di reazione alle situazioni e sviluppi la coordinazione visivo-manuale. Si tratta di una vera propria rivoluzione al punto che l’ultima generazione di bambini, quelli che hanno tra i 7 e i 15 anni, viene definita “echo baby boom” o generazione multi-schermo proprio in virtù di questa capacità trasversale di impiegare i media digitali, anche contemporaneamente, in maniera personalizzata. Ma fino a che punto il minore sta sviluppando il multitasking e quando, invece, bisogna preoccuparsi degli eccessi?

Al punto che un uso inconsapevole ed incontrollato può comportare conseguenze anche gravi come, per esempio, la dipendenza da videogiochi.

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