Serie D. Prisco-Marcheggiani-Tribelli: il Cassino è il luna park del gol

di Simone Tescione

Buona, anzi ottima la prima per il Cassino.

CASSINO. L’1-5 con cui i biancazzurri hanno abbattuto la resistenza dell’Anzio all’esordio in campionato, porta in dote diversi aspetti positivi che vanno al di là della spavalderia nel punteggio finale. Una cinquina tanto per iniziare bene la stagione di regular season. La compagine della Città Martire ha messo in luce vizi (pochi) e virtù (tante) di questo precampionato. A cominciare dall’attacco a proposito di queste ultime. Prisco, Marcheggiani e Tribelli promettono di far divertire (e riavvicinare) i tifosi alla squadra a suon di gol e prestazioni strappa applausi. Fraseggi veloci, ritmi indiavolati e concretezza sotto porta, è questo il menù che si serve in prima linea nel Cassino. Prisco e Marcheggiani sembrano giocare assieme da una vita, Tribelli ci va a nozze coi colleghi di reparto partendo da dietro gli stessi e allargandosi sovente sulla destra da dove lascia partire cross precisi e tagliati per la testa dei due che vedono lo specchio con discreta disinvoltura, per usare un eufemismo.

Nelle prime tre partite ufficiali il Cassino è andato a bersaglio ben 10 volte delle quali 8 occasioni portano l’autografo del tridente offensivo: Marcheggiani guida la mini classifica stagionale con 4 centri, seguono a pari merito Prisco e Tribelli con due gol. La graduatoria è chiusa da Ricamato e Tirelli, mediani dal golletto facile che ampliano il ventaglio di soluzioni offensive di un ingolosito Urbano.

Artattoo Cassino

Per quanto possano essere relativi i numeri con sole tre gare all’attivo, queste statistiche però non possono neanche essere sottovalutate ed un loro valore ce l’hanno eccome. Prisco e Marcheggiani, sebbene abbiano caratteristiche fisiche non troppo dissimili tra loro, si completano in maniera eccellente nel modo di giocare a giudicare da questi primi match. La loro mobilità alla ricerca degli spazi e dei corridoi è continua: l’ex Ercolanese gioca bene anche spalle alla porta attirando su di sé uno o più avversari, arretrando e favorendo gli inserimenti per la punta ternana (ma non solo) che, invece, è più animale d’area di rigore. Prisco per la squadra, Marcheggiani per la classifica cannonieri; Prisco le prende, Marcheggiani le dà. Merito va al Direttore Generale Pierluigi Di Santo per aver immaginato un tandem con caratteristiche tanto complementari e dalla cattiveria inaudita sotto porta.

Volendo andare a cercare il pelo nell’uovo, il Cassino deve smussare qualche disattenzione in difesa che comunque nel complesso si è comportata bene ad Anzio. Il rigore è arrivato da uno svarione individuale di Brack il quale si è fatto prendere il tempo da Artistico su una palla alta. Bravo nella fattispecie l’attaccante neroniano a sbilanciare il centrale olandese che, nel tentativo di recuperare, commetteva irregolarità. Tuttavia vi è da sottolineare che in terza linea, rispetto a qualche settimana fa, di progressi ne sono stati fatti. L’impressione nitida è che se Urbano riuscisse a limare questi difetti in difesa, il Cassino potrebbe davvero dire la sua in questo torneo, perché in avanti il gol prima o poi arriva.

Prova di carattere del Cassino per due motivi ulteriori. I biancazzurri, di fatto, erano alla prima trasferta stagionale dato che il precampionato e i primi due turni di Coppa Italia sono stati disputati interamente al “Salveti”, per cui andavano saggiate le qualità dei cassinati in un terreno che non fosse quello di casa. Esame superato due volte perché l’undici di Urbano è stato in grado una volta sotto nel punteggio, seppur con un avversario non irresistibile e con diversi problemi, di mettere palla a terra e cominciare a giocare il suo calcio fatto delle geometrie di centrocampo “made in Tirelli”, capovolgendo il parziale e dilagando nello stesso al novantesimo.

Dunque buona la prima per il Cassino che adesso è chiamato alle conferme già domenica prossima con la sorprendente Vis Artena che l’altro ieri ha rimontato e l’iniziale svantaggio contro il Racing Aprilia, una delle candidate alla vittoria finale. Un episodio? Ma anche no, perché la formazione romana in questo primo scorcio ha dato un dispiacere in Coppa Italia anche al Latina espugnando il “Francioni”. Il Cassino è avvertito, guardia alta.

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