Sentenza Tar, Petrarcone: “Faremo un’opposizione dura e leale. Loro non sanno vincere, né amministrare”

CASSINO. Le reazioni post sentenza del ricorrente candidato a sindaco Giuseppe Golini Petrarcone sono state rilasciate ai microfoni di Radio Cassino Stereo nella trasmissione Diritto di Parola di Sergio Procacci, ieri mattina, dopo il respingimento del ricorso inoltrato al Tar di Latina in merito ai presunti brogli elettorali che avrebbero inquinato la consultazione amministrativa di Cassino dello scorso 5 giugno.

«Credo che il sindaco debba fare pace con sé stesso ma soprattutto con la sua maggioranza perché se di pacificazionehartigans300x250ok si tratta, e noi ripeto non siamo guerrafondai, ma noi vogliamo fare la nostra parte. Noi siamo stati chiamati dalla metà della città di Cassino a fare l’opposizione quindi noi faremo un’opposizione ferma, leale, dura anche, quando servirà, ma pur sempre un’opposizione civile»- sono le prime parole del capo dell’opposizione che ieri mattina a proferito nella trasmissione radio. Di parole al vetriolo l’ex primo cittadino ne ha avute per i componenti dell’attuale maggioranza attaccando
«I collaboratori che sono presenti nel consiglio comunale e nella giunta che ieri (l’altro ieri per chi legge ndr), quand’è arrivata in comune la notizia del respingimento del ricorso, hanno avuto un comportamento certamente non da amministratori o da uomini delle istituzioni, la qual cosa è stata pubblicata sui social, quindi io l’ho potuta verificare e l’hanno potuta verificare tanti cittadini che sono rimasti indignati e sdegnati da questo comportamento».

Se il brindisi di D’Alessandro in Comune, Petrarcone lo ha trovato fuori luogo, quello che lo ha lasciato maggiormente inorridito è stato il fatto che: «Qualcuno ha avuto l’ardire, lo squallore di staccare la mia foto, quella che è presente nella parte antistante la sala della giunta, dove ci sono tutte le foto degli ex sindaci di Cassino, e proporla a colui che lo stava fotografando con il segno “ciao” della mano».

annamariabanner4Conclude quindi il suo pensiero sull’argomento con: «Hanno dimostrato ancora una volta che non sanno vincere, né amministrare, quindi io non parlerei di pacificazione, parlerei di rispetto dei ruoli».

Commentando la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale Petrarcone conclude: «Rispettiamo le decisioni dei tribunali, le rispettiamo ma certamente non le condividiamo in questo caso. Sappiamo che basta una scheda che esce fuori dal seggio per determinare tutta una serie di irregolarità ed anche di reati; se passa il principio che si può candidare in varie liste senza alcuna censura e senza alcuna decisione contraria; se passa il principio che alcuni verbali che sono prescritti di essere sottoscritti a pena di nullità possono non essere sottoscritti; se passa il principio che alcune persone possono non andare a votare e poi risultare votanti, beh questa è una deriva molto pericolosa. E quindi, comunque l’ombra su questa tornata elettorale di gravi irregolarità rimane e questo non può che spaventarci anche per il futuro».

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