Saf – I sindaci chiedono annullamento aumenti retroattivi degli anni 2015 e 2016

Si è tenuta l’altra sera una riunione operativa tra tutti i Sindaci di area a Cassino, convocata dal sindaco Carlo Maria D’Alessandro per discutere della strategia migliore da mettere in campo per la risoluzione del problema SAF.
Carlo Maria D’Alessandro

CASSINO. La discussione è stata lunga e laboriosa al termine della quale però si è giunti ad una intesa. E’ stato sottoscritto un documento che sostanzialmente chiede l’annullamento delle tariffe in aumento per gli anni 2015 e 2016 Ed il congelamento dell’aumento 2017 da corrispondere nell’esercizio 2019.

«Abbiamo cercato in ogni modo di trovare una soluzione che ci consentisse di non mettere per l’ennesima volta le mani nelle tasche dei cittadini – ha detto il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro – e per fare pressione nei confronti del presidente Zingaretti e di tutta la giunta regionale per porre una soluzione ad un problema che loro stessi hanno creato emanando una determina e successivamente una revoca di questa determina. Poi addirittura una revoca della revoca al punto da mettere in crisi il sistema contabile finanziario della SAF».

Artattoo Cassino

«Con grande senso di responsabilità- continua D’Alessandro – i sindaci hanno fatto una richiesta specifica: no agli aumenti retroattivi, accettare solo quello del 2017 a condizione che coloro che confluiscono in Saf i propri rifiuti da fuori provincia abbiano una tariffa maggiorata di 20 euro a tonnellata. In questo modo si potrà cercare anche di abbattere il più possibile l’aumento della tariffa 2017. Inoltre è stato chiesto alla Regione Lazio di prendere un impegno serio concreto sull’ammodernamento dell’impianto per renderlo più efficiente ed adatto alle attuali esigenze di raccolta differenziata di quasi tutta la provincia. E’ stato un atto di grande responsabilità da parte nostra e chiediamo altrettanta responsabilità da parte di chi la criticità l’ha generata. E adesso si trova grazie a noi una ipotesi di soluzione sul tavolo. Qualora le nostre richieste non fossero accettate, piena Libertà a tutti i sindaci dei comuni di votare o meno il bilancio della SAF e in questo caso, però, il nostro voto sarebbe contrario».

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