Rifiuti, la Raggi fa gli occhi dolci all’inceneritore di S. Vittore: in arrivo monnezza romana?

CASSINO. A Cassino si guarda con sospetto il problema dei rifiuti romani che potrebbero finire nell’inceneritore di San Vittore del Lazio di proprietà Acea, partecipata al 51 per cento dal comune capitolino. La sindaca pentastellata Virginia Raggi ha già accennato nelle settimane passate ad un possibile utilizzo dell’impianto posto all’estremo sud della provincia di Frosinone. Dopo il consiglio comunale romano tenutosi  mercoledì proprio sul tema dei rifiuti, ieri l’assessore all’Ambiente di Roma Capitale Paola Muraro, l’assessore regionale ai Rifiuti Mauro Bruschini e l’amministratore unico della municipalizzata per i rifiuti Alessandro Solidoro si sono incontrati alla Pisana per aprire un tavolo interistituzionale che ha portato ad un nulla di fatto.

E’ chiaro che la scelta dei siti dove destinare i rifiuti non può essere unilaterale e per forza di cose deve coinvolgere le istituzioni locali chiamate ad accogliere. Qualcosa potrebbe muoversi a breve. Lo hanno capito i sindaci di Cassino e San Vittore per questo sono già scesi sul piede di guerra dichiarandosi contrari a far diventare il basso Lazio la pattumiera di Roma. Le mani avanti le sta mettendo pure il comune di Orvieto (Umbria) sul cui territorio insiste un impianto di smaltimento sempre di proprietà Acea.

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