Registro Tumori- Di Mambro: “Basterebbero 100mila euro per monitorare la zona”

«Dalla Regione arrivano milioni di euro che vengono investiti in ambiti importanti ma non fondamentali come per esempio l’istituzione del registro dei tumori»- è quanto afferma il consigliere Carmine Di Mambro particolarmente sensibile al tema anche per delle vicissitudini personali.

CASSINO. Sempre attuale la polemica sul provvedimento annunciato dalla Giunta Zingaretti un anno fa e arenatosi in qualche stanza della Pisana. «Basterebbero soltanto cento mila euro. Inoltre, questa potrebbe essere una carta importante per rendersi conto della reale situazione non solo nella nostra provincia ma in tutto il territorio punto il registro dei tumori potrebbe essere inoltre anche un mezzo di confronto utile per tutto il personale medico e sanitario»- incalza Di Mambro.

«A volte sono patologie che possono essere riconosciute e curata in tempo ma le tempistiche per poter usufruire dei servizi sanitari sono a dir poco assurde punto. Dobbiamo sempre ricordare che il nostro territorio è esposto a rischi ambientali a causa degli inceneritori di San Vittore, delle note vicende che riguardano i campi del Nocione e a causa delle decine di discariche abusive sparse sul territorio e dei siti che non sono stati bonificati nel corso degli anni come ad esempio l’ex Marini. Ad aggiungersi a questo quadro già di per sé abbastanza importante c’è l’apertura e la realizzazione dell’impianto Fiotech in zona Cerro. È una questione di salute e non di politica»- chiude il consigliere cassinate.

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