Regione Lazio garantisce assistenza a disabili e senza famiglia

Minori con disabilità complessa neuropsichica e/o neuromotoria ad alta complessità assistenziale ospitati in strutture socioassistenziali di tipo famigliare: dalla Regione un nuovo provvedimento per riordinare e garantire le prestazioni sociosanitarie in loro favore.

In particolare verranno messi in campo tre diversi e importanti strumenti:

–  la valutazione multidimensionale, che viene richiesta dall’assistente sociale referente del caso al Distretto Sanitario di residenza per avere un quadro clinico della situazione e dei bisogni clinici e funzionali.

–  il piano di assistenza individuale, che segue la Valutazione multidimensionale e fissa obiettivi, aree di intervento, tempi e ore di assistenza necessari.

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–  il piano educativo-assistenziale, che viene condiviso con chi ha la responsabilità genitoriale e viene periodicamente aggiornato in base allo sviluppo della condizione clinico assistenziale. I referenti del PAI e del Piano educativo assistenziale operano dunque in stretta collaborazione a garanzia dell’appropriatezza della presa in carico del minore. Per quanto riguarda poi la ripartizione dei costi il Decreto fissa i limiti e le modalità di pagamento per superare le difficoltà relative alle diverse competenze.

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