Il presidente dell’INPS Boeri: “Immigrazione regolare ci regala un punto di PIL”

«Gli immigrati regolari versano ogni anno 8 miliardi in contributi sociali e ne ricevono 3 in termini di pensioni e altre prestazioni sociali, con un saldo netto di circa 5 miliardi per le casse dell’Inps».

Ad entrare nel dibattito politico, dati alla mano, è il presidente dell’INPS Tito Boeri, in audizione alla Camera, che oggi è intervenuto sulla controversa questione dei migranti come risorsa del sistema economico italiano e nella tenuta complessiva del sistema pensionistico.

«Abbiamo calcolato che sin qui gli immigrati ci hanno regalato circa un punto di Pil di contributi sociali a fronte dei quali non sono state loro erogate delle pensioni. I lavoratori che sono stati regolarizzati con le sanatorie non hanno sottratto opportunità ai loro colleghi- ha rimarcato sottolineando che il cosiddetto effetto di “spiazzamento” (cioè il mettere fuori mercato degli uni rispetto agli altri)- è molto piccolo e riguarda unicamente i lavoratori con qualifiche basse. Non ci sono invece effetti per i lavoratori più qualificati, né in termini di opportunità di impiego né di salario». Anzi «esiste un gap salariale tra migranti e nativi di circa il 15 per cento a sfavore dei migranti. Proprio mentre aumenta tra la popolazione autoctona la percezione di un numero eccessivo di immigrati, abbiamo sempre più bisogno di migranti che contribuiscano al finanziamento del nostro sistema di protezione sociale».

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