Ordinanza antimovida, tutto tace sulla convocazione degli esercenti: Cassino si prepara ad un’estate anti-turistica

di Simone Tescione

Ma che fine ha fatto il secondo incontro tra amministrazione ed esercenti dei bar del centro di Cassino per fare il punto della situazione sull’ordinanza di Cenerentola e, nel caso, rivederla?

ArtattooUna cosa tanto urgente che ce ne si è dimenticati, o forse no.

Il primo cittadino di Cassino D’Alessandro, a suo tempo, spiegò che servivano un paio di settimane di prova a “maglie strette” prima di riconvocare i titolari dei bar per fare il punto della situazione e, sentiti gli stessi, si sarebbe stabilito se e come intervenire.

Ebbene, i tempi si sono, per così dire, dilatati un pochino: era il 12 aprile quando tra squilli di tromba e dichiarazioni d’intransigenza, veniva emessa l’ordinanza che troncava la musica alla mezza e ritappava le bottiglie dall’1; oggi siamo a festeggiare la Repubblica, anzi è passata pure quella, e di convocazioni in tal senso non se ne vedono.

E con l’estate ad un passo, anzi, ci siamo quasi dentro, il problema si fa più impellente, anche a livello economico.

Secondo quanto stabilito dall’amministrazione in carica, allo scoccare del nuovo giorno i locali sono tenuti ad abbassare drasticamente il volume della musica, al limite, si può suonare nel locale rispettando il livello di emissioni sonore stabilite dalla legge. Da mezzanotte è bandito alcool fuori i locali (anche in plastica) e dall’1 è proprio bandito l’alcool in toto. Tradotto, se si esce per una pizza con gli amici, è meglio che si ci affretti a mangiare se si vuol ascoltare un po’ di musica e brindare al tavolino più al fresco e non al bancone (sai, è quasi estate). Dalla mezza all’1 si consuma dentro, se resisti, dopodiché, se non sei evaporato puoi reidratarti con un succo di frutta o un thè per combattere l’afa di una “secchissima” Cassino.

Birretta? Siamo seri, per favore, vorrete mica far scatenare una rissa. Perché checché se ne dica, il provvedimento è stato partorito immaginando che limitando l’alcool si sarebbero azzerati i disordini causati da qualche testa calda. Come a dire che le intemperanze di qualcuno siano dettate dai fumi dell’alcool. Cosa smentita dai fatti, dato che più di qualche episodio si è registrato comunque. L’unica cosa che ha prodotto questo provvedimento è lo svuotamento della parte sana della movida che magari neanche ci passa più per Cassino, o che da Cassino migra verso lidi meno restrittivi.

Una strategia studiata a puntino per attrarre e accogliere i turisti quelli, si sa, la sera vanno a letto presto.

Una messa al bando dello svago, quello sano chiaramente, che non si capisce bene quali benefici dovrebbe apportare alla cittadinanza, se non l’esibizione dell’effimero scalpo di una caccia ai fantasmi che finisce per fare del male alla città stessa.

Certo, favorirà il sonno di qualcuno, per carità, ma quindi chiudiamo la città? Una via di mezzo esisterà.

E in un’estate dove bene o male Cassino di eventi ne offre, l’ordinanza, così com’è concepita, potrebbe anche risultare un ostacolo.

Immaginate la notte bianca, per fare un esempio, un evento pensato proprio per vivere le ore piccole. Immaginate un’attività che non possa vendere un bicchiere di vino dall’1 in poi: migliaia tra ragazzi ed adulti ai quali verrebbe quasi imposto cosa consumare. No grazie.

Vabbé, si potrebbe derogare ad hoc, no? Peggio ancora, si ammetterebbe il fallimento dell’ordinanza, si ammetterebbe che la gente deve essere libera di scegliere cosa consumare affinché partecipi e che il proibizionismo non paga.

Tutelare la parte sana dello svago è un dovere, chi non rispetta le regole non si lascerà convincere da un’ordinanza.

Meglio pensarci per tempo.

Condividi...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi