M’illumino di Erasmus, la chiesa di Sant’Antonio s’illumina in occasione del trentennio dello studio all’estero

CASSINO. La Chiesa di S. Antonio sarà illuminata per celebrare i trentanni di Erasmus, il più grande programma di mobilità per i giovani dell’Unione Europea. Non sarà più, quindi, la Rocca Janula il monumento della città che Ristorante Pizzeria La Cortiglia - Vallerotondacelebrerà l’evento: così ha deciso l’amministrazione comunale per dare risalto anche ad uno dei simboli più importanti presenti nel centro di Cassino, dove una parte del muro di cinta è realizzato con i resti dell’antica torre campanaria.

I comuni di Cassino e Pontecorvo sono i due enti della Provincia di Frosinone che hanno aderito all’iniziativa “M’illumino di Erasmus”, che prevede l’illuminazione di uno dei monumenti storici delle città partecipanti con un’immagine che possa celebrare, in occasione della Festa dell’Europa, i 30 anni del programma Erasmus. Tale iniziativa, secondo gli organizzatori, vuole dare ancora maggior visibilità al Programma europeo coinvolgendo attivamente i territori, nella convinzione che Comuni ed amministratori locali abbiano un ruolo prezioso per garantire adeguata diffusione, su tutto il territorio nazionale, alle opportunità che l’Europa offre, coinvolgendo tutte le comunità locali, dalla grande città al più piccolo dei comuni.

ArtattooL’illuminazione della chiesa di Sant’Antonio in Piazza Diamare è stata curata dall’assessore alle Attività Produttive e Rapporti con l’Università, Paola Verde, dall’assessore alla Cultura, Nora Noury e dal consigliere comunale delegato al commercio, Gianrico Langiano in collaborazione con l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

«Nel 1987 soltanto un paio di migliaia di studenti in tutta Europa parteciparono alla prima edizione del programma Erasmus, oggi sono più di sei milioni. –ha detto l’assessore Paola Verde – Un’iniziativa cresciuta tantissimo in questi ultimi anni, ma che, soprattutto, ha dato a molti ragazzi la possibilità di conoscere realtà formative diverse dal loro paese di origine oltre alle tante chance di occupazione. Auspico che ancora tanti altri giovani della città di Cassino possano attraverso questa esperienza intraprendere un percorso foriero di soddisfazioni».

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