Migranti, la Chiusaroli difende le scelte del comune: “Il nostro ordine del giorno è equilibrato e sostenibile”

CASSINO. «Il consiglio comunale di Cassino ha approvato, ieri, su mia proposta e di altri colleghi un ordine del giorno per una accoglienza sostenibile e per un riparto equilibrato dell’immigrazione nel territorio comunale. – Un provvedimento che impegna il sindaco a comunicare all’Anci il non rispetto della clausola di salvaguardia per i comuni che hanno adottato lo Sprar, a sottoscrivere il piano di riparto equilibrato proposto dall’Anci, a promuovere un tavolo di concertazione tra Prefettura e Comuni della Provincia, per la condivisione delle informazioni, la collaborazione tra Istituzioni, e la promozione di un’accoglienza sostenibile attraverso il modello Sprar»-dice Rossella Chiusaroli consigliere in quota Forza Italia.

«Ci è dispiaciuto constatare il pessimo comportamento di una parte dell’opposizione riguardo a questa tematica. Nella seduta era, infatti, fissata la discussione di un ordine del giorno sul tema dell’immigrazione come primo firmatario il consigliere comunale, Giuseppe Golini Petrarcone che non si è nemmeno presentato alla seduta. Poi il consigliere Alessandro D’Ambrosio, nonostante l’urgenza espressa nelle motivazioni allegate all’approvazione dell’ordine del giorno, ha provato a far ritirare l’argomento dalla discussione. Insomma delle due l’una: o era urgente o non lo era. Entrando nello specifico dell’odg presentato da Petrarcone e altri si richiedeva al sindaco di comunicare i futuri flussi migratori e l’elenco delle cooperative regolari che lavorano sul territorio. Sono rimasta letteralmente basita dalla superficialità di tali osservazioni perché sarebbe opportuno che l’ex sindaco collaborasse con l’amministrazione per identificare, visto che fino a sei mesi fa era il primo cittadino di Cassino, le organizzazioni regolari e irregolari presenti sul territorio».

In sostanza abbiamo deciso di bocciare il provvedimento dell’opposizione e approvare un ordine del giorno presentato in merito agli ultimi risvolti a livello nazionale in termini di immigrazione. Infatti, 14 dicembre 2016 si è riunito il Tavolo di coordinamento nazionale alla presenza dei rappresentanti dei comuni, delle Province, delle Regioni, dell’OIM e delle organizzazioni non governative impegnate sui temi delle migrazioni e dei rifugiati, dal quale si è dato l’avvio al Piano nazionale di riparto. Il Piano vuole essere lo strumento per la gestione di un fenomeno complesso e si fonda su alcuni principi cardine: la proporzionalità dell’accoglienza dei migranti rispetto alla popolazione residente che, in linea di massima, si attesta su circa 2,5 posti di accoglienza ogni 1.000 residenti con i necessari correttivi per i piccoli Comuni e i Comuni capoluogo sedi delle città metropolitane e le zone terremotate; il coinvolgimento dei prefetti e delle istituzioni locali affinché i territori che accolgono siano esclusi da gare finalizzate ad acquisire strutture. I Comuni che aderiscono alla rete SPRAR saranno, come da direttiva del Ministro, salvaguardati da ulteriori invii. Il progetto è  fondato sulla volontaria adesione delle Amministrazioni e presuppone il coinvolgimento delle Regioni che incontreranno il Ministro dell’interno nelle prossime settimane. A disposizione dei Comuni che aderiranno sono previsti incentivi di natura economica e, soprattutto, la garanzia di una proporzionalità delle presenze rispetto alla popolazione residente in un percorso che rende i Sindaci protagonisti delle scelte di programmazione del proprio territorio»- ha concluso la Chiusaroli in una nota stampa.

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