Mezza Italia nei guai, anche il tradimento platonico può essere causa di separazione con addebito

CASSINO. Anche il tradimento platonico può portare alla separazione con addebito. Il partner “fedifrago”, infatti, rischia di vedersi addebitata un’eventuale separazione anche senza il consumo di un rapporto carnale. Ad esplicseparazione-175x175itarlo ci ha pensato la Corte di Cassazione nella sentenza n. 8929/2013 chiamata a valutare la condotta di una moglie scoperta a intrattenere una relazione amorosa con un uomo, coltivata via internet e contatti telefonici, ma priva di alcun incontro personale e di congressi carnali.

Quello che la Corte mira a tutelare è la dignità del partner, che rischia di essere compromessa a causa del comportamento sospetto del compagno o della compagna, tale da diffondere concretamente il dubbio e i sospetti che sussista un’effettiva infedeltà, indipendente da una consumazione carnale.

I giudici hanno affermato che la relazione di un coniuge con estranei rende addebitabile la separazione, non solo quando si sostanzi in un adulterio, ma anche quando, in considerazione degli aspetti esteriori con cui è coltivata e dell’ambiente in cui i coniugi vivono, dia luogo a plausibili sospetti di infedeltà e comporti offesa alla dignità e all’onore dell’altro coniuge in quanto verrebbe meno la fedeltà reciproca, l’assistenza morale e materiale, la collaborazione nell’interesse della famiglia e la coabitazione.

Se in passato la sc2340appatella veniva rivelata oppure scoperta perché il partner veniva “colto sul fatto” o del rinvenimento di inequivocabili lettere e messaggi, oggi la situazione si è indubbiamente evoluta e nutrita di nuove situazioni.

In particolare, nell’epoca di internet e dei social network, pullulano le condotte dei cosiddetti “tradimenti virtuali”, spesso platonici, ossia un adulterio di tipo diverso limitato a contatti telefonici o via internet con persone spesso residenti a grandi distanza.

In teoria, il “reato” individuato dalla Cassazione potrebbe emergere nel caso in cui il rapporto via internet sia corroborato da messaggi particolarmente espliciti, chiaramente allusivi, accompagnati dall’invio di materiale video o fotografico, che mettono a repentaglio l’onore del coniuge tradito. Un simile comportamento, infatti, darebbe adito all’apparenza di una sistematica violazione del dovere di fedeltà, con un sospetto fondato su elementi oggettivi.

Per la cronaca, la mancanza di una relazione atta a suscitare plausibili sospetti di infedeltà coniugale, traducibili o tradottisi in contegni offensivi per la dignità e l’onore, ha “salvato” la moglie dall’addebito della separazione.

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