Meteo, c’è da chiedere scusa a marzo?

CASSINO. Se gli antichi che coniarono il detto “marzo è pazzo” facessero un giro dalle nostre parti e nei nostri giorni, quegli simagestessi antichi, si accorgerebbero che i casi sono 2: o sono impazziti tutti i mesi seguenti al terzo dell’anno, oppure si è abbassata l’asticella della follia da calendario in generale.

Scherzi a parte, la repentinità con cui si assiste al passaggio di tutte e quattro le stagioni anche nell’arco di un solo giorno, è davvero sorprendente. La dimostrazione è riassunta dal meteo di questi ultimi giorni, anzi, proprio da ieri ad oggi, nel cassinate. Dal sole e caldo, in poche ore, si è passato al plumbeo di una giornata tipicamente invernale, vabbè, facciamo autunnale, ma la malinconia non è dissimile.

Come se non bastasse, i rovesci e gli improvvisi scrosci causano, talvolta, anche qualche danno e qualche allarme per il vigore con cui si abbattono al suolo utilizzando spesso la formula “breve ma intenso”. Ed è proprio quell'”intenso” che talvolta fa paura. Non di rado, in questi giorni, si è assistito alle carreggiate diventare un improbabile letto per improbabili corsi d’acqua.

E negli ultimi anni la situazione viaggia su questo spartito e forse non resta che farci il callo, chissà.

Dagli occhiali da sole agli ombrelli, dalle mezze maniche al freddino. Di punto in bianco. Dalle zanzare alle lumache è un attimo.

Sole e voglia di mare, e l’attimo dopo le pinne. Sì, ma per tornare a casa.

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