Marcheggiani lancia la sfida: “Cassino competitivo, che coppia con Prisco. Voglio il Salveti pieno!”

di Simone Tescione

“Il Cassino può lottare per il vertice del campionato”.

CASSINO. È chiaro e forte il messaggio che circola nello spogliatoio biancazzurro dopo un inizio di stagione col botto. Il trittico di successi tra Coppa Italia e debutto in campionato a spese di Isernia e Vastese nella competizione tricolore e Anzio nella regular season, ha lanciato le ambizioni della società di patron Nicandro Rossi che intende sfruttare il momento dorato per mettere in cassaforte punti, qualificazioni, convinzione ed autostima. Quest’ultime due, forse, rappresentano quel surplus che può andare a sopperire ad una rosa che, carta alla mano, non appare certamente la più forte del campionato.

Ma se valesse solamente il gioco delle figurine, sicuramente il calcio perderebbe di interesse. Basterebbe spendere per vincere. E invece questo sport è pieno di esempi contrari. Non da ultima è la scalata nei prof dell’Arzachena che vinse il campionato d’Interregionale da outsider, un paio di stagioni orsono, beffando le grandi del girone sul fotofinish. Particolarmente disgraziato è questo campionato di Serie D, dove viene promossa solamente la prima classificata, e una volta conquistata la salvezza, ogni società ha solo da fare passerella in attesa della calata del sipario sulla stagione. I play off? Neanche a parlarne.

Artattoo Cassino

Tornando a vicissitudini più squisitamente biancazzurre, ad analizzare il momento di grazia del Cassino è intervenuto ai nostri taccuini uno dei protagonisti dell’avvio scoppiettante dei ragazzi di mister Corrado Urbano: l’attaccante Francesco Marcheggiani. Il bomber ex Rieti già si è reso protagonista di 4 reti siglate nelle prime tre gare ufficiali, marcature che diventano 14 se si conta anche il precampionato con avversari di vario livello. Un bottino che sarebbe potuto essere anche più generoso con la realizzazione di un paio di rigori (in amichevole con Real Cassino e in Coppa con l’Isernia). Dettagli. “Devo essere sincero – esordisce la punta ternana – non mi aspettavo di iniziare in maniera tanto prolifica la mia avventura in maglia cassinate, una tripletta (per di più all’esordio) è sempre un evento da salutare in maniera speciale. Di certo mi aspettavo e mi aspetto, invece, di far bene nel complesso il mio lavoro, questo sì. Non ho mai iniziato in maniera così veemente una stagione. Se è questo è il miglior Marcheggiani? Non lo so, sicuramente è uno dei migliori. Comunque mi auguro di poter fare ancora meglio e contribuire ad aiutare la squadra nel raggiungimento dei propri obiettivi”.

Dunque la domanda sorge spontanea (come diceva il buon Lubrano): quali sono gli obiettivi stagionali del Cassino? “La nostra è una buonissima squadra – afferma l’attaccante – non so dove possa arrivare, fatto sta che la vittoria del campionato dipende da diversi fattori, e non da ultimo anche dalla fortuna. Vincere aiuta a vincere e noi dobbiamo continuare con la stessa fiducia che abbiamo adesso. Nessun proclamo, si fa un passo alla volta”.

Marcheggiani focalizza la sua attenzione sul reparto avanzato che tanto bene sta lavorando in questa prima fase di stagione: “Prisco prende le botte e io segno? Beh sì, diciamo che è così e per questo lo ringrazio – scherza il numero 32 cassinate sul partner d’attacco – parlando seriamente devo riconoscere come Prisco sia un attaccante molto forte. Riceve diversi colpi a partita ma sa anche farsi rispettare. Mi ha sgravato un po’ di lavoro sporco degli ultimi anni dove anche io ero nel mirino fisico delle difese. Assieme anche a Tribelli credo che la convivenza sia perfetta perché siamo tre attaccanti differenti ma che ci integriamo bene”.

Domanda scomoda, meglio Prisco o Scotto (ex compagno di reparto nel Rieti dell’anno scorso)?: “Parliamo di due punte profondamente diverse – continua il bomber del Cassino – Scotto è più un ‘driblomane’, punta l’avversario e lo salta sempre; Prisco fa più un gioco alla Dzeko dove sfrutta la sua fisicità ed è capace di metterti in porta con facilità”.

Marcheggiani poi svela un desiderio infine: “Mi auguro che già da domenica ci sia un grande sostegno da parte del tifo e degli appassionati del Cassino- chiude – noi ce la metteremo tutta affinché in un futuro neanche troppo remoto, la tribuna del ‘Salveti’ possa essere piena. Il mio obiettivo personale? Superare i venti dell’anno scorso”.

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