Lazio- Registro Tumori, votato il regolamento attuativo. Di Mambro: “Finalmente”

Votato il regolamento attuativo del Registro dei Tumori dalla Regione Lazio.

CASSINO. «Questa mattina la commissione Sanità della Regione Lazio ha approvato all’unanimità il regolamento attuativo del Registro Tumori. Un altro successo anche per la Provincia di Frosinone»- è la dichiarazione entusiasta Carmine Di Mambro, consigliere del Comune di Cassino e principale sostenitore della campagna a favore del Registro dei Tumori.

Un passo di civiltà per una terra come quella cassinate martoriata a livello ambientale. «Stiamo parlando di uno strumento che dovrebbe essere già presente da tempo su tutto il territorio è rimasto nell’oblio per troppo tempo punto il mezzo necessario per fornire una mappatura delle patologie oncologiche nella nostra provincia e in tutta la regione così da poter fornire i mezzi necessari al personale medico per affrontare campagne di prevenzione adatte e mirate per le fasce di età e per i cittadini in base alla loro residenza e agli eventuali rischi ai quali sono esposti- si legge in una nota a firma di Di Mambro- Il registro dei Tumori non è un documento scritto e chiuso in un cassetto rappresenta uno strumento in continua evoluzione a disposizione di tutta la cittadinanza non soltanto delle persone che vivono quotidianamente la malattia, non soltanto a disposizione dei familiari che con silenzio e sofferenza sostengono i loro cari ma di tutta la cittadinanza senza differenze di politica cultura età o contesto sociale. È un traguardo raggiunto per il bene della comunità. Oggi è stato compiuto un altro passo verso la meta».

La battaglia del consigliere Di Mambro è stata condotta fin da subito con tenacia e passione non solo per questioni personali ma proprio a tutela e in difesa di tutte le voci che sono rimaste inascoltate per anni nonostante le urla di disperazione di madri che hanno perso figli, mariti che hanno perso mogli e famiglie che si sono spezzate. «Ora si può fare la differenza il registro dei Tumori può aiutare nella prevenzione. Un passo alla volta per raggiungere l’obiettivo, un percorso difficile da fare tutti quanti insieme che lasceremo in eredità ai nostri figli affinché possano avere i mezzi necessari per affrontare la vita in questo territorio con maggiore consapevolezza»- chiude il consigliere.

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