“La Casa di S. Olmo”, presentato il primo giallo di Fabrizio Lena

Ciò che resiste nel tempo conserva quel fasto di una volta, che oggi rende l’atmosfera unica ed elegante. Il luogo ove Fabrizio Lena, in accordo con l’Amministrazione Comunale ha voluto presentare il suo primo libro “La Casa di S.Olmo” è la Rocca Janula di Cassino.

CASSINO. L’evento, che ha visto la partecipazione importante e partecipata di cari amici dello scrittore e soprattutto di cittadini che hanno voluto omaggiare la sua intraprendenza, è stato presentato dalla Dott.ssa Nicoletti. Quest’ultima abile a dar vita ad un dibattito oculato, generosa nell’approfondire i punti salienti del testo, e nel ripercorrere le fasi più importanti senza mai svelare l’enigma.

Le location storiche ha sottolineato l’assessore Maria Iannone: “Emozionano e, pur restando sempre immutate nel tempo, hanno sempre una bellezza diversa. La Rocca Janula è un luogo simbolo capace di unire all’aspetto turistico quello culturale, è il luogo ideale per la realizzazione di eventi di altissimo profilo come quello di oggi. In questi giorni stiamo mettendo a punto un regolamento di assegnazione che normi questo spazio libero in maniera tale che le persone o le associazioni interessate possano immaginare di utilizzare nel miglior modo possibile. La Rocca Janula rappresenta le nostre radici, la nostra storia e la nostra tradizione, questo è il motivo per il quale ho sposato l’idea di Fabrizio, un cittadino di Cassino con un gran talento”.

‘La Casa di S.Olmo’ è un giallo avvincente come nelle migliori tradizioni del genere letterario.
Testo convincente, scrittura diretta e dialoghi ben strutturati, che supportano agevolmente la trama.

Artattoo Cassino

L’autore con la sua scrittura fluida e scorrevole, che rende la lettura estremamente piacevole e avvincente, è riuscito, partendo da un evento passato, ormai quasi dimenticato, a costruire una trama ricca di colpi di scena e attimi di puro thriller. Un caso quasi dimenticato, che viene improvvisamente riaperto, con diversi personaggi che ruotano attorno alle vicende in maniera decisa e ben calibrata, senza mai essere invasivi o dominanti sulla trama.

Per Fabrizio Lena non è solo un gioco enigmistico, l’intento è quello di trasportare il lettore ad un interesse supremo, ad un coinvolgimento motivato dalla sfida che gli viene proposta, ovvero un essere spettatore attivo in attesa che tutte le tessere del puzzle diventino note ed inventariate.

Insomma un bel duello ingaggiato con il lettore, ma da cosa nasce l’idea e l’approccio ad un genere così complesso come il giallo, lo chiediamo all’autore: “E’ un genere che amo da sempre, sono sincero con i miei lettori, ho iniziato a strutturare il mio scritto dal finale e ho costruito a ritroso la storia. Sono convinto che un buon epilogo è quello che ti lascia senza fiato, in un giallo è determinante coinvolgere il lettore e sbalordirlo riservandogli un finale inaspettato”.

La domanda è di rito a chi dedichiamo il tuo primo lavoro e a quando il prossimo giallo: “Dedico il mio libro alla mia famiglia, in primis a mia moglie che ha tanto insistito sulla pubblicazione, lei ha fortemente voluto ciò, ed ha creduto in me da subito. Sto lavorando su una serie di idee e potrei dar forma ad esse in un prossimo futuro, vediamo per adesso mi godo questo momento meraviglioso che ho voluto condividere con le persone più care, colgo l’occasione per ringraziare il Sindaco di Cassino, l’assessore Maria Iannone e l’Amministrazione tutta per avermi concesso questa opportunità”.

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