Irregolarità Cassino 2016, D’Alessandro: «Punire chi ha commesso reati». E Secondino bacchetta il procuratore

CASSINO. Torna sui voti non chiari D’Alessandro denunciati dalla Procura della Repubblica di Cassino che in una nota avverte: «Il voto dei cittadini di Cassino non può essere offuscato da eventuali azioni improprie e ignobili da parte di qualcuno, che nulla ha a che fare con la buona politica e il rispetto delle istituzioni. Pertanto, è indispensabile che le indagini vadano avanti spedite verso la verità e che le autorità competenti puniscano chi ha commesso, con il suo comportamento,  eventuali reati che stanno compromettendo la reputazione della nostra città.

«Ribadisco la nostra fiducia nella giustizia, tanto che, sin da subito, ci siamo messi a disposizione degli inquirenti per quanto di loro necessità. Deve essere fatta subito chiarezza su questa vicenda che rischia di ledere il nostro territorio e la nostra immagine di città di alto profilo culturale, storico e religioso. Ringrazio sin da ora chi si sta adoperando a ricercare la verità ed i colpevoli delle eventuali azioni ignobili che possono essere state commesse durante la tornata elettorale».

Dino Secondino
Dino Secondino

Interviene anche il Presidente del Consiglio comunale Dino  Secondino nella querelle riguardante i voti non chiari emersi dai controlli della Procura della Repubblica di Cassino Luciano D’Emmanuele. E lo fa dal format Camera Car di Egidio Franco dove replica quella che è la linea della maggioranza: «Chiunque abbia utilizzato in maniera opportunistica l’occasione elettorale è giusto che paghi e diventi da esempio per altri – dice Secondino- ci piace valorizzare il merito e chi sbaglia deve pagare. Però qualcosa di strano mi sembra che sia venuto fuori da questa vicenda: per esempio il comunicato emesso ieri dalla Procura che ha mandato nel panico un’intero Consiglio salvo poi correggersi.

Ammettendo che nella vita ci si possa sbagliare, però devo riconoscere che quanto più si ha la responsabilità dei ruoli tanto più si deve essere chiari e attenti -dice il componente di maggioranza- Questa poca attenzione mi è sembrata strana. Comunque questo procedimento non impatterà su nuove elezioni ma potrebbe farlo il ricorso intentato da Petrarcone che comunque si base su presunte irregolarità di tipo formale inoltrato al Tar dove non credo annulli le elezioni. Non continuiamo a lavorare sereni».

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