Integratori online, mercato che dà opportunità ma occhio ai pericoli per la salute

Il consumo di integratori alimentari in Italia non conosce crisi: nell’ultimo anno, secondo Federsalus, è cresciuto del 5,9% in valore e del 4,6% in volume. Da un lato sono sempre di più i medici che consigliano l’uso di integratori, dall’altro – e questa fetta sfugge in buona parte alle statistiche – aumentano coloro che fanno acquisti online. Si tratta soprattutto di sportivi dilettanti, ragazzi che vanno in palestra e vogliono mettere su un po’ di muscoli, acquistando online perché è comodo o perché non trovano altrove un certo preparato. Ma a volte non lo trovano proprio perché contiene sostanze o dosaggi non autorizzati in Italia.

In rete è facile: basta collegarsi a un sito come Eurovital, Prozis, o anche Amazon, per trovare centinaia di preparati che promettono veri e propri “miracoli” e non di rado sono fuorilegge. Un integratore, dal punto di vista normativo, non è un farmaco, ma un alimento. Quindi non può contenere sostanze farmacologicamente attive, ma solo vitamine, minerali, enzimi e altre sostanze specificate dalla normativa europea e registrate in un apposito elenco. La lista delle sostanze ammesse (oltre a vitamine e minerali) si trova nel documento Altri nutrienti e altre sostanze ad effetto nutritivo fisiologico.

Gli integratori quindi sono utili per “completare” la dieta di coloro che presentano una carenza o hanno fabbisogni più elevati, come accade per esempio in gravidanza, negli anziani, o quando si fa un’attività sportiva molto intensa. La normativa sui claim (le frasi che descrivono le proprietà di un prodotto) permette di vantare effetti benefici dimostrati a livello fisiologico, come per esempio il mantenimento di normali livelli di colesterolo.

Per acquistarli – quando sono in regola – non è necessario il parere del medico, perché contengono principi attivi e dosaggi “sicuri”. Ogni integratore messo in commercio nel nostro Paese ha superato un controllo da parte del Ministero della salute a cui devono essere notificate le ricette di tutti i nuovi preparati, che sono poi inseriti nel Registro degli integratori alimentari. Questa regola dovrebbe valere anche per il commercio online, ma quando si acquista da un sito straniero è facile trovare integratori che non sono stati notificati al Ministero italiano. La situazione delle vendite online è fuori controllo: si trovano preparati illegali, che vengono spacciati per integratori.

In realtà questa situazione è tollerata. «È mancata la determinazione da parte delle autorità competenti, soprattutto a livello sanzionatorio. – commenta Luca Bucchini, esperto di sicurezza e normativa sugli integratori – Esistono strumenti come il RASFF (il Sistema di allerta rapido europeo per le non conformità in ambito alimentare) e l’ACA (Amministrazione, Assistenze e Cooperazione) e sono usati da altri Paesi anche nei confronti dell’Italia. Del resto sui prodotti DOP venduti via internet l’Ispetterorato Antifrodi ha ottenuto dei risultati imporanti. Inoltre, poiché la vendita avviene verso l’Italia, le autorità, come l’AGCM (Autorità garante della concorrenza e del mercato), potrebbero sanzionare direttamente, come hanno fatto al di fuori del settore alimentare».

Esistono strumenti per arginare il commercio online di integratori non autorizzati, ma non vengono utilizzati

Ogni preparato posto in vendita, online come in farmacia, deve avere un’etichetta che elenca le sostanze attive presenti e riporta i dosaggi consigliati. Su internet, però, le descrizioni in italiano non sempre sono presenti. Su Amazon, per esempio, spesso non ci sono: il sito si pone come una semplice “vetrina” per il produttore, quindi i responsabili non ritengono che spetti a loro rendere pubbliche le indicazioni obbligatorie per legge.

Comprando integratori in rete, quindi, si incorre in non pochi rischi. Innanzitutto quello di acquistare sostanze che in Italia non sono ammesse negli integratori o sono proibite dalla legge anti-doping. Per esempio, il sito Eurovital, con base in Svizzera, propone “integrazione ormonale”, un’idea azzardata perché, a parte la melatonina, gli integratori alimentari non contengono ormoni. Fra i prodotti di Eurovital si trovano il DHEA e il 7-Keto-DHEA, ormoni proibiti in Italia, come si può verificare nella Lista delle sostanze e metodi proibiti (versione italiana della lista WADA – World anti-doping agency). Il DHEA (deidroepiandrosterone) è prodotto dalla ghiandola surrenale, come precursore degli ormoni steroidei (fra cui il testosterone). Un principio attivo di questo tipo deve essere somministrato in caso di necessità sotto il controllo medico e non si può considerare un “integratore” perché gli effetti collaterali possono essere importanti.

Alcune delle sostanze presenti nella lista sono vietate solo durante le gare e per i professionisti. Una buona parte però sono vietate sempre e per tutti (a meno che non siano prescritte come farmaci), ai sensi della legge antidoping (L. 376/2000), e sono spesso pericolose. Per esempio, le capsule di Lipocide, vendute sul sito Prozis come brucia-grassi, contengono β-phenylethylamine una sostanza dopante non autorizzata, presente nella Lista dell’anti-doping con il nome di fenetilammina. Lo stesso principio attivo si trova nel brucia-grassi Incineration della ditta Enraged, disponibile sul sito Eurovital. A comparare online sono soprattutto giovani sportivi desiderosi di aumentare massa muscolare, correndo il rischio di incappare in sostanze dopanti

copyshop-cassinoProzis (con base in Portogallo) offre integratori per aumentare la massa muscolare, per migliorare le prestazioni sportive e la resistenza, ma anche per perdere peso e per il “benessere”, oltre a prodotti alimentari senza lattosio, senza glutine, vegani, superfood di ogni tipo, e anche abbigliamento. Chi acquista qui si sente sicuro, tanto più che sul sito stesso viene sottolineato che acquistano direttamente dai laboratori che producono gli integratori. Inoltre uno staff di specialisti “visita periodicamente i laboratori di produzione in modo da poter tenere sotto controllo la qualità e i processi di produzione utilizzati.” Prozis afferma anche di ricevere regolarmente “visite da parte delle autorità sanitarie con l’obiettivo di controllare che tutte le regole sulla salute imposte dai dipartimenti governativi siano rispettate.” Quello che si trova in rete però fa pensare che questi controlli – se vengono fatti – siano per lo meno poco efficaci.

In generale i prodotti più venduti online sono integratori proteici usati dai culturisti per aumentare la massa muscolare, ma anche da chi segue una dieta e vuole integrare le proteine senza assumere grassi. Gli stessi prodotti in cui è specializzato il sito Myprotein. Le proteine più vendute, le cosiddette Whey, sono estratte dal siero di latte e sono disponibili con diverse forme e dosaggi. Myprotein dichiara di acquistare all’ingrosso la materia prima e produrre direttamente gli integratori che poi mette in vendita sul sito. Però nel Registro i prodotti con questo marchio sono pochissimi. Aspetti non trascurabili, perché in alcuni Paesi, per esempio, si producono anche integratori con proteine ricavate dagli insetti!

Oltre a preparati che contengono ingredienti dubbi o sostanze pericolose per la salute, ci sono integratori in cui la sostanza è autorizzata ma il dosaggio non è corretto. Questo accade per esempio con le vitamine, in particolare le vitamine C, A, D e quelle del gruppo B, sostanze essenziali, che il nostro organismo non è in grado di produrre e devono essere assunte con l’alimentazione. Sono utilizzate come integratori dagli sportivi ma anche da persone di ogni età per combattere la sensazione di spossatezza, per potenziare il sistema immunitario o rallentare l’invecchiamento cellulare.

Le vitamine sono spesso vendute a dosaggi troppo elevati e pericolosi

Bisogna però fare attenzione, perché anche l’eccesso di vitamine è dannoso, in particolare per quelle liposolubili (come la A e la D) che si accumulano nell’organismo. Per questo motivo le quantità massime di vitamine e minerali ammesse negli integratori alimentari sono elencate in un documento del Ministero della Salute: “Apporti giornalieri di vitamine e minerali ammessi negli integratori alimentari”.

La vitamina D ultimamente va di gran moda: è consigliata agli anziani per mantenere in salute le ossa ed è prescritta alla maggior parte delle donne in menopausa per prevenire l’osteoporosi. Secondo alcuni studi avrebbe effetti positivi anche per il sistema cardiovascolare, come antinfiammatorio e per prevenire alcuni tipi di tumori. Il Ministero della Salute indica per la vitamina D un apporto massimo negli integratori di 25 microgrammi al giorno, corrispondenti a 1000 UI.  Su internet, però, troviamo Vitamin D3 di Nu U Nutrition, un barattolino che per 18 euro ci garantisce l’apporto annuale di vitamina D: 365 pastiglie da 10.000 UI ognuna. Una dose 10 volte più elevata di quella prevista dal Ministero della salute!

La vitamina E proposta dal sito Prozis è in pastiglie da 400 UI, corrispondenti a 267 milligrammi, mentre l’apporto massimo ammesso dal Ministero è di 60 milligrammi al giorno. La vitamina A, invece, è sotto forma di capsule molli da 25.000 UI, corrispondenti a 7,5 milligrammi, quando l’apporto massimo ammesso è di 1,2 mg.

In alcuni casi, gli integratori alimentari possono contenere estratti vegetali non autorizzati

In altri casi gli integratori contengono estratti di piante non autorizzate in Italia, come quello di radice di Eurycoma longifolia contenuto nelle pastiglie dell’anabolizzante naturale Universal N1-T 90 proposto da Prozis. Non dimentichiamo infine che, se Amazon ha la grave pecca di vendere integratori privi di descrizioni appropriate, molti siti descrivono i loro prodotti con toni scorretti, come fossero “miracolosi”. Secondo, per esempio, quanto si legge nel sito Prozis la spirulina ha proprietà disintossicanti, sopprime l’appetito e aiuta a controllare il peso, abbassa i livelli di colesterolo cattivo, ha proprietà antivirali, rafforza il sistema immunitario, aiuta a stabilizzare la glicemia, da sollievo dallo stress pre-mestruale, protegge dal cancro, protegge il fegato dall’effetto di farmaci e metalli pesanti, favorisce il rinnovo della flora batterica intestinale e ha proprietà antiinfiammatorie.

Per evitare problemi è opportuno rivolgersi ai canali classici: la farmacia, ma anche il supermercato. Oppure siti di vendita online italiani. Non dimentichiamo poi che tutti gli integratori ammessi, in Italia, sono elencati nell’elenco degli integratori autorizzati, se abbiamo un dubbio, prima di fare un acquisto è possibile controllare cosa stiamo acquistando.

FONTE E FOTO: Il Fatto Alimentare

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