Inquinamento. Superati i livelli di guardia del Pm10, Tauwinkelova:”Confronto con docenti Unicas per soluzioni”

CASSINO. Scoppia la grana sforamento delle Pm10. Gli ambientalisti denunciano lo sforamento delle polveri sottili per un tempo che va oltre il consentito il che si riverbera sulla salute dei cittadini. Arriva la risposta dagli organi comunali per tramite di un comunicato a firma dell’assessore all’ambiente Dana Tauwinkelova:«Ci siamo e ci stiamo confrontando con due docenti dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale che da tempo lavorano al fenomeno dello sforamento della soglia delle polveri sottili consentita nella città di Cassino. I Prof. Ing. Giorgio Buonanno e l’Ing. Aldo Russi ci hanno comunicato, infatti, che il traffico delle autovetture incide soltanto per il 12% sulla qualità dell’aria e che pertanto la gravità della situazione, testimoniata, dai dati Arpa è dovuta principalmente alle emissioni delle caldaie e dei combustibili per stufe di ultima generazione, insomma a tutto ciò che riconduce ai processi di combustione e/o riscaldamento delle abitazioni e degli esercizi commerciali».

«Occorre, pertanto, una grande opera di sensibilizzazione verso la

L'assessore Dana Tauwinkelova
L’assessore Dana Tauwinkelova

cittadinanza su cui stiamo già lavorando prendendo riferimento da quanto hanno già studiato fino ad oggi i docenti dell’università di Cassino e del Lazio Meridionale. Ma è evidente che non basta che qualche città o comune, come Cassino adotti più di altri misure ferree di limitazione delle fonti inquinanti, e magari altri ignorino ogni misura. E’ evidente che la questione non è risolvibile entro i limiti del proprio territorio, occorre lavorare, agire, per aree geografiche geomorfologicamente omogenee, consistenti, oltre i sempre meno importanti confini comunali»- afferma l’assessore.

«L’abbattimento di due gradi della temperatura negli edifici, la limitazione della biomasse per i caloriferi e l’abbassamento della velocità nel centro urbano e nelle zone a ridosso della città possono significare già molto per migliorare la qualità dell’area. Servono misure permanenti, dunque, su cui stiamo lavorando. Le domeniche ecologiche e le targhe alterne, alcune anche imposte dal Piano regionale di risanamento della qualità dell’aria negli anni precedenti, abbiamo capito che servono a poco per ridurre in modo significativo l’inquinamento atmosferico».

Foto d’archivio

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