D’Alessandro scrive ai sindaci Consorzio degli Aurunci: «Sciogliere ente»

CASSINO. Il Sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, ha scritto a tutti i sindaci dei Comuni del Consorzio Acquedotti Riuniti degli Aurunci, attualmente in liquidazione.

«Come noto, – ha detto il primo cittadino nella missiva – il Consorzio in oggetto, nonostante siano passati diversi anni dall’entrata in vigore della Leggi 142/1990 e n. 26/1994 e dall’istituzione degli Ambiti Territoriali Ottimali (disposta con D.Lgs. 152/2006), a tutt’oggi non è stato trasformato né tanto meno dismesso.

Nel corso degli ultimi decenni peraltro gli Enti Comunali sono rimasti sempre estranei alla gestione del Consorzio stesso, non sono stati mai chiamati a nominare i rappresentati ovvero ad approvarne l’operato né sono stati mai chiamati ad approvare i bilanci di previsione o i conImmaginekihgbljjbvbhjksuntivi economici dell’Ente.

La competenza della Regione Lazio nella gestione della situazione economica del Consorzio è stata riconosciuta e ribadita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con la nota prot.n.0000436 del 12.5.2015 con la quale, per l’appunto, la Regione Lazio è stata formalmente diffidata ad adottare tutti i provvedimenti necessari all’attuazione di quanto previsto dalla normativa vigente».

Alla luce di quanto evidenziato, il Sindaco D’Alessandro ha chiesto a tutti gli altri colleghi di sottoscrivere una nota allegata alla lettera, indirizzata al Presidente della Regione Lazio, Zingaretti, e di ritrasmetterla al Comune di Cassino con posta certificata, per invitare la Regione Lazio ad adottare tutti gli atti necessari per la definitiva liquidazione del Consorzio degli Aurunci.

«Tutto ciò per evitare che nei confronti dei Comuni interessati – ha concluso il primo cittadino di Cassino – possano essere intraprese ingiustificate azioni da parte dei creditori dell’Ente, per crediti dei quali i Comuni non devono, non possono e non vogliono rispondere.

Sarà mia cura far recapitare questa nota ai destinatari una volta ottenuta l’adesione della maggioranza dei comuni appartenenti al suddetto consorzio».

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