Cassino- “Venerdì operazione verità sui conti del Comune”

«Venerdì con l’incontro che si svolgerà in sala Restagno daremo vita all’”Operazione Verità” sulla situazione finanziaria del Comune di Cassino»- a dichiararlo è in una nota il consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia Rossella Chiusaroli.

CASSINO. «Ne abbiamo sentite di tutte i colori in questi mesi, ma anche negli scorsi anni. Addirittura c’era chiRistorante Pizzeria La Cortiglia - Vallerotonda annunciava di aver messo a posto le casse comunali, quando poi alla fine ha solo consolidato un debito, ovvero, spalmato il passivo su quaranta lunghi anni. Abbiamo avuto, quindi, l’esigenza di indagare veramente su cosa sia successo nell’ente di piazza De Gasperi e capire cosa ha compromesso e sta compromettendo la situazione finanziaria che, di certo, non ci consente larghi margini di manovra. Non vogliamo attribuire colpe a nessuno solo perché saranno evidenti: ogni evento ha una data e da li si potrà risalire a chi gestiva la macchina amministrativa. Tutti hanno il diritto di sapere cosa sta ingessando l’attività dell’ente, ormai in una situazione di pre-dissesto finanziario. Sarebbe stato molto più facile per noi dichiarare il dissesto, ma avrebbe, sicuramente, rappresentato un colpo mortale per la città. Già soggetta dai continui tagli ai trasferimenti dello Stato e della Regione».

Un annuncio che lascia ben poche opportunità d’interpretazione sia sulla quantità dell’ammontare delle passività che sulla responsabilità delle stesse che verranno (prevedibilmente) addebitate alle gestioni precedenti in uno scaricabarile visto già troppe volte in politica.

La Chiusaroli però riconosce che «Siamo stati eletti per lavorare e trovare soluzioni e non per “lavarci le mani” diArtattoo fronte alle criticità- e aggiunge che- i numeri che andremo a rappresentare non sono sicuramente degni di un comune virtuoso ma non possiamo dimenticarci del passato. Nessuno ha la bacchetta magica e un’utilitaria non può diventare una fuori serie in pochissimo tempo».

Un annuncio che va nella direzione dell’amministrazione di far chiarezza circa le responsabilità del debito, almeno a detta della maggioranza, ma anche in quella di giustificare qualche ritardo e impossibilità ad operare.

Ma che l’ente non navigasse nell’oro lo si sapeva da tempo, ora servono soluzioni.

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