Cassino- Questione Acea, i giovani di Forza Italia tirano dritto: “Facciamo squadra e riprendiamoci l’acquedotto”

«E’ necessario che tutti i comitati, i cittadini e le istituzioni abbiano come unico obiettivo quello di tornare a far essere di nuovo pubblica la nostra acqua»- è il monito del consigliere comunale cassinate in quota Forza Italia Gianrico Langiano, facente parte del coordinamento cassinate di Forza Italia Giovani in merito alla questione Acea, nel giorno in cui l’acquedotto del centro di Cassino passa anch’egli nella disponibilità della multinazionale romana.
CASSINO. «La nostra amministrazione- prosegue l’esponente degli azzurro- è convinta che occorra proseguire il Artattoopercorso segnato dai 33 sindaci della Provincia di Frosinone, tra Carlo Maria D’Alessandro, che ai sensi all’articolo 34 della convenzione tra il gestore privato e l’AATO 5, hanno votato la risoluzione del contratto con Acea. Ci siamo resi disponibili anche per valutare il recesso e il riscatto ex art. 35 della suddetta convenzione, come proposto da alcuni cittadini, può essere la soluzione, ma bisogna evitare di esporre le amministrazioni e i cittadini a dei rischi di potenziali risarcimenti che comunque poi ricadrebbero sulla testa della cittadinanza. Non abbiamo paura di assumerci le nostre responsabilità»- aggiunge Langiano.
Interviene anche l’attivista di Forza Italia Daniele Cacciapuoti: «Il fine comune deve essere quello di restituire l’acqua pubblica ai cittadini proseguendo tutti insieme, associazioni e forze politiche, sulla strada tracciata dall’Assemblea dei Sindaci della Provincia che hanno votato la risoluzione contrattuale con il colosso romano in seguito all’art. 34 della convenzione di gestione del servizio idrico tra la Provincia di Frosinone ed Acea stessa.
Diamo fiducia al sindaco e sosteniamo un uomo che per difendere tutti noi si è esposto in prima persona, ricevendo anche una diffida dal Consiglio di Stato e dalla Corte dei Conti».
Sulla stessa linea l’altro forzista Amerigo D’Annolfo: «La situazione è al collasso,  l’attuale amministrazione sta cercando di fare il possibile per trovare una soluzione ai vari problemi creati dalla precedente amministrazione di centrosinistra, che non ebbe neanche il coraggio di presentarsi in giudizio per difendersi da Acea».
Con decisione interviene anche Sara Panariello: «Le tariffe sono troppo alte, ritengo che l’acqua sia un bene primario ed è inaccettabile che con un bacino idrico come quello di cassino (il secondo più grande d’Europa) si debba arrivare a pagare l’acqua a 4,50 euro al metro cubo».
Rincara l’altro azzurro Francesco Neri che ribatte: «Ritengo che attaccare il sindaco di cassino sia insensato, tutti noi dovremmo essere al fianco del primo cittadino e dovremmo sostenere a gran voce una persona che finora ha messo a disposizione tutti i mezzi necessari per combattere Acea, bisogna lavorare tutti per un unico obbiettivo».
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