Cassino, le scritte di piazza Labriola rimettono sul banco la questione sicurezza

CASSINO. Esplode la polemica di piazza Labriola. O meglio, riesplode. I fatti della Vigilia di Natale che hanno portato a deturpare ancor di più il già non troppo edificante quadretto della principale piazza di Cassino, fa riemergere con prepotenza la questione sicurezza. Delle scritte con la vernice sono apparse domenica mattina nella zona delle panchine, lato tribunale, di piazza Labriola, beffardamente proprio davanti il palazzo di giustizia cassinate, con ogni probabilità legate alla spartizione del marcato della droga del centro della Città Martire perché si tratta di vere e proprie minacce. Sul fatto stanno lavorando gli agenti di polizia del vice questore Alessandro Tocco. Che in piazza ci siano dei problemi secondo molti punti di vista ormai è innegabile: nel gennaio del 2015 addirittura si segnalarono degli spari che fortunatamente non provocarono nessun ferito e la relativa ritorsione pochi giorni dopo. Qualche mese fa l’incendio in comune.

Le telecamere di sorveglianza della zona non erano in funzione e ciò non agevola le indagini. Ma la domanda di sicurezza da parte della gente sale specie sui social dove molti cittadini si confrontano. Sotto accusa anche la movida che spesso e volentieri lascia le proprie tracce della serata precedente.

Foto d’archivio

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