Cassino – La Chiesa Madre diventa Concattedrale. D’Alessandro: “Riconoscimento importante”

Ieri sera la Chiesa Madre di Cassino è stata elevata a Chiesa concattedrale della Diocesi di Sora, Cassino, Aquino e Pontecorvo.

CASSINO. “Si tratta di un riconoscimento importante per tutta la nostra comunità – ha detto il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro – Abbiamo regalato al Cardinale Parolin una copia autentica della regola di San Benedetto perché ad essa ed alla nostra Abbazia siamo indissolubilmente legati in quanto faro e luce della cultura occidentale e simbolo dell’Europa dei popoli prima ancora che delle nazioni.

Condivido con voi il testo del saluto che ho voluto inviare al Cardinale Parolin e al vescovo Antonazzo:

«Eminenza reverendissima Cardinale Pietro Parolin e eccellenza reverendissima don Gerardo Antonazzo Vescovo della nostra Diocesi, a nome di tutti i cittadini di Cassino desidero ringraziarvi per aver reso possibile nel Quarantesimo anno dalla sua consacrazione di rendere la chiesa madre della città di Cassino concattedrale vescovile. Questa chiesa rappresenta per noi la madre perché custodisce l’icona da noi pregata tutti i giorni, di Maria Assunta di cui martedì e mercoledì ne celebreremo la festa. 

La nostra è una Città Martire per quello che abbiamo dovuto subire durante la Seconda Guerra Mondiale ma è anche città della pace e con essa lo sono tutte le chiese della nostra città. Ebbero la stessa sorte di tutti gli edifici civili nel lontano 15 marzo 1944 giorno in cui Cassino 30 giorni dopo la sua amata Abbazia visse il più grande olocausto della sua storia . Ma da allora dalle sue ceneri questa città è Risorta; ed infatti questa chiesa dove oggi siamo riuniti vide la firma dell’appello di Cassino “per un mondo fraterno” che ebbe luogo nel presbiterio della Chiesa in collegamento ideale con la pace di San Germano. 

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Infatti il 15 febbraio 1994 nel cinquantesimo anniversario della distruzione di Montecassino al termine dell’assemblea generale dell’Unione mondiale città della Pace – città Messaggeri di pace di cui Cassino è membro i delegati dell’Unione mondiale delle città Martiri e dell’associazione Internazionale delle città Messaggeri di pace sottoscrissero solennemente l’appello per un mondo fraterno. Ed allora l’augurio che faccio oggi e che avrei voluto fare personalmente se le condizioni di salute me lo avessero consentito è questo: la nostra città oltre che martire e della pace deve portare a termine il sogno di un suo ex sindaco Antonio Grazio Ferraro che avrebbe voluto assurgere Cassino a Città della riconciliazione».

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