Cassino- Fiotech, D’Alessandro: “Dalla regione ancora tutto tace sulla conferenza dei servizi”

«La Regione Lazio ci dica apertamente se ha veramente intenzione di riaprire la conferenza dei servizi sul caso Fiotech».

CASSINO. Il sindaco di Cassino D’Alessandro entra a gamba tesa sulla questione dell’apertura dello stabilimento di trattamento dei rifiuti ospedalieri pericolosi e non, per cui la Regione Lazio si era disposta a riaprire la conferenza per far luce su alcuni passaggi: «Vogliamo capire se c’è l’intenzione per ridiscutere l’iter amministrativo di concessione dell’autorizzazione integrata ambientale dello stabilimento di via Cerro Antico 48, a Cassino. Sono trascorsi 15 giorni dalla mia richiesta ufficiale e quasi trenta dalla comunicazione da parte del governo regionale della disponibilità a rivedere gli atti in questione. La Regione, quindi su questa tematica risulta del tutto assente e noi non ammettiamo prese in giro su determinati argomenti. Viviamo in territorio vessato dai veleni e sicuramente un ulteriore impianto per il trattamento dei rifiuti non sarebbe il massimo, soprattutto, per i residenti di via Cerro Antico che hanno le proprie abitazioni a pochi metri dall’area dove dovrebbe sorgere la struttura. La loro indignazione è forte e noi stiamo facendo il possibile per scongiurare un ulteriore pericolo per la salute pubblica. Come sappiamo la società che dovrebbe gestire l’impianto ha ottenuto tutte le autorizzazione necessarie per iniziare a lavorare. Ma il governo regionale, viste le anomalie che abbiamo rilevato, portate aveva dato la disponibilità ad una riapertura della conferenza dei servizi, dove ha pesato negli ultimi anni l’assenza del Comune di Cassino».

«I giorni passano e dalla Regione Lazio non arriva nessun segnale che possa lasciar immaginare che la conferenza dei servizi sia riaperta entro breve termine. Auspico, dunque, che il benestare espresso in un primo momento dal governo regionale per ridiscutere l’iter amministrativo relativo all’AIA concessa alla società Fiotech, non sia l’ennesimo azione del centro sinistra per raggirare la cittadinanza e prendere ulteriore tempo senza risolvere la problematica. Altrimenti sarò costretto a convocare un’assemblea pubblica e accusare davanti a tutti la Regione Lazio di connivenza»- ha concluso il sindaco di Cassino.

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