Cassino- “Dica a mio figlio che non gli anticipo niente” una disputa familiare fa saltare il piano dei truffatori

CASSINO. A quanto riporta di Ciociaria di stamane, non si fermerebbero i tentativi di truffa ai danni degli anziani di Cassino e del cassinate. Ma soprattutto il “giochino” del pacco ordinato dal figlio della vittima da pagare in contrassegno, riscuote ancora una discreta adesione da parte dei truffatori. Ma contrariamente ad altre volte il colpo non è andato a buon fine per i malintenzionati a causa di una disputa familiare.

ArtattooAnche in questa fattispecie il copione è stato lo stesso: la telefonata, l’appuntamento, il falso corriere, la richiesta di soldi su commissione del figlio. Ma l’imprevisto per i truffatori era dietro l’angolo.

Tra il 68enne preso di mira ed il figlio i rapporti non erano idilliaci, per cui quando il “corriere” si è presentato a domicilio con la merce da consegnare, l’uomo si sarebbe scagliato contro di lui: «Dica a mio figlio che se ha bisogno di ricambi per il computer se li pagasse da solo visto che ha un lavoro. Io non gli anticipo proprio niente»- si legge tra le colonne del quotidiano ciociaro.

Annusata l’aria, il truffatore ha deciso di darsela a gambe e far saltare il piano.

L’altro risvolto positivo della questione, sarebbe stata la pace sancita tra padre e figlio una volta scoperta il tentativo di raggiro.

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