Cassino- Davide Troiano, il ricordo dell’Avvocato nel primo Memorial

di Sergio Franchitto

La scomparsa di Davide Troiano lo scorso dicembre ha lasciato nei cuori di noi associati della Sezione di Cassino un vuoto incolmabile e la partecipazione di tutta la Sezione ad un evento organizzato per ricordare la memoria dell’ “Avvocato” (cosi era conosciuto il buon Davide) era il minimo che si potesse fare per omaggiarlo.

«Benvenuti al Primo Memorial Davide Troiano, fortemente voluto da me, dal Consiglio Direttivo e da tutti gli Associati»- queste sono state le parole di apertura del Presidente della Sezione di Cassino Elvio Picano, pronunciate nella sala meeting di un noto albergo della Città Martire lo scorso 12 giugno davanti ad una platea composta dalla famiglia Troiano, presente in prima fila, dagli associati della Sezione di Cassino, da quasi tutti i presidenti di Sezione laziali e dal Presidente del CRA Luca Palanca presenti insieme ad alcuni componenti.

Dopo i saluti e ringraziamenti di rito, il Presidente Picano nel suo discorso introduttivo ha ricordato Davide come Arbitro, dirigente arbitrale, osservatore ma soprattutto come persona “per bene”, riportando alcuni aneddoti dell’Avvocato in cui si è distinto come amante del gioco del calcio, del mondo arbitrale ma soprattutto come persona solare, educata ed altamente rispettosa.

La parola è passata poi agli ospiti: il primo è stato il Sindaco della nostra città Carlo Maria D’Alessandro, ex arbitro, che ha ricordato un Davide Troiano attivo nella vita politica e divulgatore della famosa regola non scritta del “buon senso” che applicava non solo in campo ma anche nelle sue attività professionali.

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Il Presidente dell’ordine degli Avvocati Luigi di Mascio ha descritto un professionista serio, conosciuto e ben voluto da tutti i colleghi: «Davide amava il suo lavoro di Avvocato, ma amava allo stesso modo il mondo arbitrale. Non saprei dire se preferisse più la tonaca o la divisa, per lui erano entrambe una seconda pelle. Posso invece affermare che ha dedicato la sua vita, sia nel lavoro che nello sport, alla ricerca della giustizia».

 

Il Presidente CRA Lazio, Luca Palanca, si è detto onorato di essere presente a questa manifestazione, dove la partecipazione degli associati è così alta da trasmettere emozioni forti ed intense.  Umberto Carbonari, componente del Comitato Nazionale della macro regione del centro Italia, ha sottolineato l’importanza della memoria nel mondo arbitrale: “ la famiglia Troiano sarà costretta, in senso buono, a partecipare a tante altre giornate come questa perché di Davide non ci si dimenticherà mai”.

Infine Giancarlo Perinello, anche lui componente del Comitato Nazionale dell’AIA appartenente alla Sezione di Venezia, dopo aver portato i saluti del Presidente dell’AIA Marcello Nicchi, ha ricordato che questo è un periodo di manifestazioni per le Sezioni di tutta Italia, ma le emozioni provate nella serata di Cassino lo colpiscono particolarmente perché si sta ricordando un arbitro e avvocato come lui: «Un bravo avvocato sa che nelle cause di

tribunale si lavora per avere la legge dalle propria parte, mentre nel campo di calcio l’arbitro va solo alla ricerca della  giustizia. Esorto i più giovani a prendere ad esempio Davide perché l’arbitraggio è un attività bellissima e formativa, infatti a 16 anni alcuni ragazzi hanno come unico obiettivo del fine settimana quello di trovare un locale dove trascorrere la nottata, voi invece la domenica dovete decidere se un fallo è da rigore o no…io dico che noi arbitri siamo superiori per questa mentalità».

Infine il timone della serata è passato al conduttore Patrizio Esposito per la premiazione degli arbitri che in questa stagione sportiva si sono distinti non solo per le loro doti tecniche ma anche morali, dedicando un premio alla memoria dell’Avvocato.

Il più giovane dei premiati è stato Luca Di Mambro che ha brillantemente superato l’esame del corso arbitri. De Magistris Simona, Roberto De Paolis e Francesco Maria Mattacchione sono stati invece premiati per la direzione di gare a livello sezionale.

Fra i più esperti è stata data risalto e omaggiata la disponibilità totale e la passione di Antonio D’Annolfo, mentre a Fausto Mastromattei è andato, oltre al premio, anche un particolare elogio per la sua ultima stagione da arbitro effettivo per raggiunti limiti di età, raccogliendo un lungo applauso da parte di tutta la sala.

Un riconoscimento è stato rivolto al movimento del calcio a 5 con Alesandro Lepore per le sue brillanti prestazioni.

Premiati anche cinque osservatori: Alberto Costanzo per l’impegno e la professionalità dimostrata, invece

D’Ammassa Vittorio, Pietro De Santis, Claudio Moretti e Marcello Trani sono stati quegli osservatori inseriti nel progetto talent e mentor che nelle ultime due stagioni sportive hanno contribuito alla crescita dei talent a loro affidati.

Per quanto riguarda gli associati che svolgono il loro ruolo nel organo tecnico regionale: l’assistente arbitrale Michele Di Mambro e l’arbitro Andrea Musumeci per la loro passione e caparbietà.

Prima della consegna del prestigioso premio “Davide Troiano”, il figlio Diego ha voluto ringraziare la Sezione per aver dedicato una giornata in memoria del padre “anche io sono stato arbitro dedicando parte della mia vita a questa associazione e so quanto lui tenesse a tutti voi, grazie!”

Il premio “Davide Troiano” è andato all’arbitro effettivo Giovanni Di Palma distintosi per il costante impegno, l’equilibrio e il coraggio nell’affrontare le difficoltà, raggiungendo l’esordio nel campionato di Promozione.

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