Cassino- Ecco Acea: come cambieranno le bollette (e i consumi)

Oggi, 1 luglio, è arrivato il giorno spartiacque dove entra ufficialmente anche per il centro di Cassino la gestione Acea.

CASSINO. Un po’ di tempo fa facemmo due conti su come sarebbero cambiare le bollette dalla vecchia alla nuova gestione dell’acqua, dunque dalla comunale a quella Acea.

Per chi avesse casa in periferia, o in uno dei paesi limitrofi già a gestione romana, lo saprà di certo ma sulla base di vecchie bollette ecco cos’è emerso.

Innanzitutto c’è da dire che le spese fisse annue aumentano in maniera considerevole.  € 32,7 per Acea che chiede pure € 7,06647 per li servizio fognature ed € 21,74659 per il depuratore. In tutto € 61,51306 senza consumare un goccio d’acqua. Il Comune di Cassino invece applica una quota  fissa per l’acqua di € 6,20.

L’amaro viene coi consumi. Abbiamo preso come riferimento le utenze domestiche. Quelle che interessano la stragrande maggioranza delle famiglie. Sono le eccedenze a fare la sostanziale differenza. L’eccedenza massima applicata con le tariffe comunali porta un metro cubo d’acqua a costare 1 euro e 14 centesimi contro i 4,13437 di Acea.

Per capirci meglio abbiamo preso come esempio una famiglia media di 4 persone. Statisticamente il consumo bollette-sempre-piu-caregiornaliero pro capite è di litri 175 che assommano a 255mila e 500 litri annui pari a 255 metri cubi. Vediamo quanto costano. Secondo le tariffe comunali la spesa complessiva ammonta ad € 139,07 forse bisogna aggiungere qualcosa per fognatura e depuratore; contro i 584,83 di Acea. Qualcosa come il 420 per cento in più. Se poi si esagera e si arriva ad applicare il massimo della tariffa   per ogni m3 si arriva a corrispondere  4 euro 13417 ai quali vanno aggiunti  0,2616 per le fogne e 0,7134 per il depuratore.  In totale euro 5,10917. Contro l’euro e 14 fin qui pagato al Comune. Il 448, 172 per cento in più.

Una mazzata fra capo e collo del povero utente di Cassino che fin qui ha scialato ritenendosi fortunato per abitare un territorio caratterizzato da sorgenti fra le più ricche d’Europa che si permette persino il lusso di “esportare” il prezioso liquido nei territori vicini. Dove non abbiamo fatto ancora  i conti ma non pensiamo che il servizio idrico possa costare di più di quello che andremo a pagare noi.

Artattoo CassinoMigliora il servizio? L’acqua è la stessa e i servizi per la zona già in mano alla società romana sembrano anche peggiori. Saremo sempre costretti a comprare cassette di minerale nei supermercati o magari rifornirci alle casette dell’acqua dove si risparmia qualche centesimo.

Cambieremo anche il modo di utilizzare l’acqua? Forse sì.

Intanto bocca al lupo a noi! E occhio al rubinetto che perde…

Condividi...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi