Cassinate- Incendio di Cerreto, “Ho temuto di morire insieme ai miei bambini”

di Simone Tescione

Le fiamme si sono propagate in un attimo ed è stato provvidenziale il coraggio di una donna e sua madre per portare in salvo i bambini che viaggiavano con loro, così come un lo è stato quello di un uomo che assistendo alla scena, si è immolato per contribuire al compiersi del lieto fine.

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CASSINO. L’incendio documentato nel pomeriggio (LEGGI ARTICOLO) che si è sviluppato sulle colline nelle immediate vicinanze della strada provinciale 132, nel tratto che collega Sant’Elia Fiumerapido e Vallerotonda in zona Cerreto, avrebbe potuto avere conseguenze tragiche.

A raccontare la propria disavventura è stata una donna originaria di Vallerotonda che attraversava il tratto interessato dall’incendio. «Ero in viaggio con mia madre e i miei due figli- ha spiegato la donna- ho visto il rogo e mi sono fermata. Ho impugnato il telefonino per avvertire i Vigili del Fuoco quando improvvisamente è cambiato il vento ed ha puntato proprio nella nostra direzione: in pochissimi istanti siamo stati avvolti tra fumo e fiamme, in men che non si dica l’aria è diventata irrespirabile. Ho lasciato il cellulare ed ho pensato ai miei figli».

La donna molto scossa prosegue: «Abbiamo abbandonato la macchina per allontanarci dal rogo con i piccoli in Artattoobraccio in una situazione improbabile, ero sconfortata, non si vedeva nulla, cento metri interminabili in salita praticamente al buio con il calore, le fiamme e la cenere a “rincorrerci”. Sembrava bruciassimo anche noi, ho seriamente temuto per la nostra vita».

Poi l’improvviso, seppur minimo, squarcio di luce a bucare la barriera: «Avevamo i polmoni saturi di fumo, pensate cosa significhi per una madre sentire la propria figlia dire “Mamma, non ce la faccio”, poi le provvidenziali braccia protese di un uomo, un padre, che si è gettato nella nuvola di fumo per soccorrerci. Ha preso dapprima mio figlio portandolo in salvo, poi si è rituffato ed ha estratto mia figlia mettendola vicino alla sua. Grazie mille, spero di poterlo ringraziare di persona al più presto».

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