Caso Acea, conferenza stampa da zero a zero. D’Alessandro risponde a Petrarcone

CASSINO. Una conferenza stampa per non dire nulla. O meglio per rispondere a Petrarcone. È quella che, in maniera quasi surreale, è andata in scena questa mattina nella sala Restagno del comune di Cassino. Carlo Maria D’Alessandro scortato dal13592801_824692167664699_5082827942157252373_n neo presidente del Consiglio comunale Dino Secondino e dal vicesindaco Carmelo Palombo, si è presentato davanti alle associazioni “No Acea”, giornalisti e semplici cittadini rispondendo alle critiche mossegli dall’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone a mezzo stampa, che lo accusa di essersi piegato al volere della sua parte politica sulla questione Acea.

“D’Alessandro non si allinea al volere politico di nessuno ma solo a quello dei cittadini- rispondeva il sindaco di Cassino- ribadisco che stiamo lottando per far rimanere l’acqua pubblica a Cassino in tutti i modi. I requisiti per la prosecuzione dell’iter della legge 221, promossa da Petrarcone, non ci sono ma proseguiremo anche su quella strada perché non rimangano strade intentate. Sono falsi gli articoli riportati dalla stampa che in campagna elettorale scrissero titoloni secondo cui Petrarcone per mezzo di quella legge fermava la consegna degli impianti ad Acea. Farebbe meglio a tacere dato che stiamo giocando gli ultimi minuti di una partita che perdiamo 3-0 grazie alla sua gestione”.

Ma non è tutto, D’Alessandro ha elencato quattro strade da tentare per resistere alle richieste suffragate dalla legge che il vice prefetto di Frosinone, Ernesto Raio, investito della carica di Commissario ad acta, tra non molto farà. E quali sono queste quattro strade? “Mi riservo la possibilità di discuterne coi miei collaboratori- glissa a sorpresa D’Alessandro- non voglio scoprire le carte”. Una conferenza stampa dove oltre al consumato “ce la metteremo tutta” ha detto ben poco della situazione su Acea portando in dote solo la replica a Petrarcone. Sulle diverse strade da percorrere nella battaglia anche ne sapevamo già e forse ci si aspettava qualcosa in più sotto questo profilo.

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