Calcio, mister Sandro Grossi firma per l’ambizioso Vastogirardi:”Competere per il vertice. Cassino resta nel cuore”

di Simone Tescione

CASSINO. Sandrone torna in pista. Ricomincia una nuova avventura per il cassinate Sandro Grossi, l’allenatore che riportò il Cassino nel paradiso dell’allora Serie C2 partendo dall’Eccellenza, che da ieri è il nuovo tecnico del Vastogirardi, ambiziosa formazione di Eccellenza Molisana che punta dritta dritta al salto in Serie D.

Dopo un hartigans300x250okmercato scoppiettante che ha portato, tra l’altro, a vestire la casacca gialloblù anche ai due calciatori cassinati David Masciantonio e Franco Calcagni, la società di patron Andrea Di Lucente si assicura l’autografo anche del tecnico di Caira con l’intento di puntare al campionato. Grossi subentra ad Alberto Bernardi dimessosi dopo la sconfitta casalinga di domenica scorsa col Sesto Campano che ha visto lievitare la distanza dalla vetta, dove sono sistemate Isernia e Venafro, a 5 lunghezze.

Mister Grossi, dopo l’importante (e vana) salvezza ottenuta alla guida dell’Isola Liri in Serie D, ricomincia dall’Eccellenza molisana alla guida del Vastogirardi. Alla luce della sua lunga esperienza, sente ancora l’emozione di tornare in panchina?

«Sicuramente sì. E’ abbastanza noto che io sia un passionale e l’emozione del ritorno in panchina c’è tutto. Mi butto in un’avventura del tutto nuova per me in quanto il campionato di Eccellenza molisana non lo conosco ed è una bella sfida. Ho trovato un presidente ambizioso ed una società molto organizzata, arrivo con tanto entusiasmo e voglia di fare bene».

Mister Alessandro Grossi
Mister Alessandro Grossi

L’anno scorso ha compiuto un miracolo sportivo salvando l’Isola Liri tra mille difficoltà che poi si sono palesate in tutta la loro veemenza con la mancata iscrizione al campionato di Serie D, non si aspettava una chiamata almeno dall’interregionale?

«Sono stato contattato da una società di Serie D, ma il tutto non si è concretizzato. Sotto questo aspetto un po’ di rammarico c’è, ma ho accettato con grande entusiasmo la chiamata del Vasto dove mi aspetta un’avventura nuova in un campionato che non conosco e soprattutto da subentrato, cosa che neanche mi è mai capitata. Sono contento perché ho trovato una società organizzata».

Anche se il Vasto ha cinque squadre davanti, i 5 punti dalla vetta non sembrano eccessivi: il presidente Di Lucente che cosa le ha chiesto?

«Sicuramente la società è partita con molta ambizione, l’obiettivo è quello di fare un campionato di vertice anche se solo ieri ho diretto il primo allenamento è devo conoscere bene la squadra. C’è bisogno di lavorare tantissimo, questa è la realtà. Francamente non so dove si possa arrivare e sarebbe da presuntuosi fare promesse. C’è da lavorare e aspettare, poi è chiaro bisogna avere l’ambizione di cercare di arrivare davanti a tutti».

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Mister, lei oltre ad essere un allenatore di successo, come attesa il suo curriculum, è anche un gran tifoso del Cassino e gode della stima della tifoseria, un messaggio per loro?

«Il Cassino ed i tifosi del Cassino sono sempre nel mio cuore. Anche se l’ultima avventura non è stata positiva. Ritengo che quest’anno possa essere l’anno giusto per tornare in D, l’ho detto dall’inizio: è stata costruita una squadra nettamente superiore alle altre dal presidente Rossi. Inoltre non vedo un’altra formazione del valore del Cassino: intendo dire che formazioni come il Ciampino, il Colleferro, il Serpentara e l’Albalonga degli anni scorsi quest’anno non le vedo».

Si immagina un giorno di ritornare sulla panchina del Cassino?

«Mai dire mai».

 

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