Calcio. Colosseo, il Dg Marraffa sbotta: “Basta soprusi da arbitri inadeguati, le società vanno rispettate. Pronti a ritirarci”

di Simone Tescione

CASSINO. Pietro Marraffa non ci sta, alza la voce e chiede rispetto alla classe arbitrale. Il Direttore Generale del Colosseo punta i piedi e annuncia proteste clamorose contro le giacchette nere (una volta!) arrivando a paventare anche il ritiro della squadra dall’attuale campionato di Prima Categoria, nonostante abbia il terzo posto in mano, fianco a fianco proprio con gli avversari di domenica scorsa del Fontana Liri.

Per la cronaca, lo scontro diretto per la posizione bronzo che vale la qualificazione alla Coppa Lazio per la prossima stagione si è concluso 2-2 al termine di una gara combattuta ma corretta. Anche se la correttezza non traspare dal tabellino che recita 4 espulsi e una decina scarsa di gialli diramati con una certa facilità. Un tabellino che fa pensare ad una sorta di far west pallonaro, cosa che viene smentita categoricamente dal diggì granata: «Mi sento di urlare “Basta”! Non ci stiamo più ad essere maltrattati dagli arbitri. Il signor Devis Carpinelli di Aprilia ha praticamente stravolto l’andamento di una gara correttissima tanto che a fine partita ci siamo intrattenuti in modo molto gioviale con giocatori e dirigenti avversari- è l’esordio al vetriolo del dirigente cassinate che è un autentico fiume in piena- voglio essere chiaro però, niente da recriminare sul risultato finale perché il pareggio di domenica è stato giusto e meritato, ma diversi episodi sono stati molto controversi e al limite dell’inverosimile. Specie quelli che hanno portato ai cartelli, rossi in particolar modo. Mi sento di interpretare il sentimento comune di molte società, perché è stata danneggiata anche Fontana Liri in questa fattispecie. Facciamo sacrifici enormi per portare avanti organizzazioni in un campionato impegnativo che richiede lavoro e risorse, e non possiamo essere danneggiati da persone incompetenti che pregiudicano i nostri sforzi. Vogliamo essere rispettati!».

ArtattooIn particolar modo Marraffa contesta al fischietto pontino i rossi sventolati sotto il naso di Simeone e Forlini, ma anche l’espulsione di Ciaraldi. «Simeone e Forlini (avversari domenica ma amici anche fuori dal rettangolo di gioco) stavano battibeccando tra loro in maniera accesa ma civile, all’arbitro tanto è bastato questo per spedirli sotto la doccia- aggiunge l’esperto direttore del Colosseo- quando sono andato a chiedere spiegazioni lo stesso direttore di gara mi ha riferito che era indeciso se mostrare il cartellino giallo o il rosso, optando per la seconda soluzione, evidentemente. Ma stiamo scherzando?! Cos’é diventato il calcio? Una lotteria? Per quanto concerne Ciaraldi, invece, questo è stato espulso in seguito a proteste per un rigore non fischiato a nostro favore, anche se si sarebbe reso protagonista di un gesto antisportivo che comunque non è stato visto dal direttore di gara; ma in generale contesto una direzione di gara inadeguata. Non è possibile avere, specie a fine campionato e quindi nella parte decisiva, questi personaggi che sono letteralmente ignoranti della materia. Quello di domenica scorsa è solo l’ultimo episodio».

«Attendo di vedere cosa scriverà sul referto arbitrale per prendere contromisure qualora vi sia qualcosa di non veritiero perché ormai mi aspetto di tutto. Siamo pronti anche a ritirare la squadra per dare un segnale. E’ un’assoluta mancanza di rispetto verso chi fa sacrifici e si sente impotente. L’Aia ci dice di aiutare i direttori di gara, ma perché questa relazione non è biunivoca? A noi chi ci aiuta? Purtroppo c’è un’assoluta inadeguatezza della classe arbitrale a questi livelli che noi paghiamo a livello economico e tecnico. Per fare un esempio concreto, il Colosseo si giocherà il terzo posto in casa col Ferentino (altra pretendente, ndr) senza 5 squalificati domenica prossima. E questo è un danno se i cartellini sono così generosi. Ripeto, è un problema che affligge tutte le società, non parlo solo di Colosseo. Vorrei che queste parole arrivassero a chi di dovere perché si prendano degli accorgimenti. E non sto neanche contestando i 3 rigori solari non concessici e ammessi addirittura dai difensori avversari».

Marraffa però vuole essere chiaro su un punto: «Non c’è malafede, c’è una grandissima incompetenza di fondo a queste categorie. Ma noi società non possiamo essere le vittime: vogliamo dare aiuto ma anche essere rispettate».

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