Calcio- Cassino. Urbano a tutto campo: “Ufficializzeremo calciatori importanti e a dicembre se saremo in ballo…”

di Simone Tescione

Si aspettano solo le ufficialità che saranno fornite una volta siglati gli accordi coi calciatori che faranno parte del Cassino 2017-18, ma la società biancazzurra dà tutta l’idea di aver già trovato la quadra per la stagione alle porte. Almeno stando agli intendimenti che poi dovranno essere formalizzati già da sabato.

CASSINO. La maggior parte del lavoro di costruzione è stato portato a termine con una fitta agenda d’incontri nelle scorse settimane a cui sono stati sottoposti società ed allenatore cassinate di comune accordo.

A raccontare lo stato dell’arte a poco meno di un mese dal pre-raduno del 24 luglio, è il nuovo responsabile tecnico Artattoodel Cassino Corrado Urbano in un’intervista a tutto campo. Il trainer originario di Piedimonte San Germano torna sulla panchina della “Martire” a distanza di 17 anni dalla sua prima volta, quella della stagione 1999-2000, sempre in “D”, culminata con un secondo posto dietro la Puteolana.

Mister Urbano, intanto bentornato a Cassino, com’è riapprodare nella propria terra dopo tanti anni in giro per l’Italia?

«E’ una bella sensazione rientrare ad operare in un contesto che conosco, da parte mia c’è tantissimo entusiasmo e motivazione con la consapevolezza di dover fare bene perché Cassino rappresenta una piazza importante ed esigente. Avevo voglia di tornare ad allenare i grandi dopo l’esperienza col settore giovanile a Bari. Sono molto motivato».

A proposito di Bari, ci stila un consuntivo del triennio trascorso sulla panchina dei giovani galletti?

«Beh, è stata una bellissima esperienza che mi ha arricchito molto sotto il profilo professionale ed umano. Ho avuto modo di lavorare bene e sperimentare diverse idee, a maggior ragione perché il risultato non è un assillo nelle giovanili. Lavorare coi ragazzi dà immense soddisfazioni potendo assistere alla loro crescita quotidiana e agli esordi in prima squadra o altrove. Come quello di Giuseppe Scalera che nelle scorse settimane ha partecipato ai Mondiali Under 20 con la Nazionale di categoria e che adesso è stato ceduto alla Fiorentina».

Tornando più strettamente ai fatti che accadono sotto l’abbazia, cosa le ha chiesto il presidente Nicandro Rossi in termini di obiettivi per quest’anno?

«Abbiamo in animo di disputare un campionato che ci dia delle soddisfazioni allestendo una buona squadra. Ma Rossi è stato chiaro su questo punto: se alla riapertura del mercato invernale saremo in ballo, balleremo. Il nostro è un presidente ambizioso e se necessiteremo di investimenti per fare il salto di qualità ed essere più competitivi, non si tirerà indietro. Comunque molto dipenderà dal girone in cui saremo collocati: se venissimo inseriti nel campano-pugliese o il campano-calabro-siciliano, in questi, ci sono realtà importanti dove è più complicato emergere. Disputando quello sardo e laziale, non che sia più facile, ma contano meno gli aspetti ambientali e agonistici, questo è indubbio, e si può far bene».

Ci può svelare qualche accordo stretto in queste settimane?

«Parlare di nomi senza la firma non è la strada da noi prescelta, anche perché si tratta solo di accordi verbali al momento. Preferiamo aspettare fino al 1 luglio (sabato, ndr) quando depositeremo le liste, non intendiamo commettere errori di presunzione. Anche noi non vediamo l’ora che si apra il mercato per avere dei punti fermi. Quello che posso dire è che ci siamo accordati sulla parola per due importanti difensori centrali di categoria, un centrocampista che assicura 8-9 reti a stagione e due punte esperte».

Urbano come imposterà il suo Cassino?

«Tendenzialmente vorrei giocare col 4-3-3. L’intenzione è quella di schierare un portiere under con alle spalle l’esperto Della Pietra a supporto. Anche i terzini saranno giovani così da riservarci la maggior esperienza negli ultimi 16 metri. Ma il mio sistema di gioco non sarà rigido, all’occorrenza dovremo essere in grado di cambiare pelle passando con disinvoltura ad altri sistemi di gioco. Dipenderà dalle partite».

Cosa cambierà tra il Real Cassino degli anni 2000 e il Cassino di oggi?

«Il Real era una squadra forte che ha avuto la sfortuna di doversi confrontare contro 14 formazioni campane, ricordiamo tutti come nel al ritorno di quella stagione diversi risultati furono aggiustati… Anche quest’anno partiamo con una buona squadra, ma il campo sarà il giudice supremo».

Quali virtù dovrà avere il suo Cassino?

«Voglio una squadra propositiva che imposti e che abbia costantemente il pallino del gioco in mano senza risparmiarsi. Non vogliamo dare punti di riferimento agli avversari e faremo dell’intesità la nostra forza».

Da addetto ai lavori e dai rumors di settore, quali squadre stanno attrezzandosi per il salto nei professionisti?

«Ci sono diverse realtà che si stanno muovendo, potendo contare su potenziali economici importanti. In Puglia Gravina, Taranto e Cerignola la fanno da padrone per disponibilità e, forse, stanno anche esasperando un po’ le cifre a livello d’ingaggi. In Campania si stanno destreggiando egregiamente l’Ercolanese, la Turris, la Nocerina e aspetto anche la Cavese. Nella nostra regione, invece, l’Albalonga, il Rieti e l’Ostia Mare si stanno attrezzando; poi si sa qualche squadra sarda sarà sempre una sorpresa come è accaduto la scorsa stagione con l’Arzachena».

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