Calcio. Il Cassino non si sbilancia sulle manovre future. Patini: “Aspettiamo la matematica”

di Antonio Tescione

CASSINO. Nessuna sorpresa nell’uovo di Pasqua del Cassino. Anche se manca ancora il conforto della matematica, la serie D è ormai cosa fatta e sarebbe stata una sorpresa il contrario, visto lo strepitoso girone d’andata. Probabilmente nessuna delle inseguitrici che si stanno giocando l’unico posto che dà accesso ai play-off riuscirà a salire a quota 68, laddove è posizionato il Cassino a 4 giornate dalla fine del campionato.

In casa biancazzurra, però, almeno nelle apparenze, pare si voglia attendere ancora prima di alzare le braccia al cielo e di tracciare il futuro prossimo nella categoria superiore. Difficile credere che nelle segrete stanze del quartier generale di Nicandro Rossi non si sia almeno parlato di come approcciare la serie D.

«Sono cose di cui solitamente si parla a fine campionato-dichiara il diggì Riccardo Patini cercando si spargere una cortina fumogena sulle operazioni già in corso- manca ancora un mese e qualche altro punticino che possa darci la certezza. Poi ci siederemo a tavolino…».

Il primo nodo da sciogliere è quello della conduzione tecnica. Alla luce dei risultati e del complessivo progetto stilato un paio di anni fa, è difficile discutere la panchina di Ezio Castellucci. Anche se nei mesi scorsi una piccola parte di sostenitori, causa qualche domenica di appannamento in cui la squadra è incappata in qualche pareggio di troppo, lo ha fatto, provocando le ire del pacato e bravo tecnico atinate che non sappiamo quanta voglia abbia ancora di rimanere all’ombra dell’abbazia.

Molto dipenderà pure dalle argomentazioni che il presidente Nicandro Rossi riuscirà a portare al tavolo delle trattative. Non si potrà prescindere da un anno di assestamento in cui il sodalizio di via Appia cercherà di mettere le radici in una categoria che manca alla città da 10 anni. Di sicuro il sogno di tutti è quello di tornare fra i prof e che l’impresa del doppio salto riuscita a Sandrone Grossi contro ogni pronostico, due lustri fa ormai, possa ripetersi.

L’entusiasmo c’è. Mai dire mai…

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