Calcio. Cassino in D, patron Rossi sulle orme di Corcione: “In 3 anni in Lega Pro”

di Simone Tescione

CASSINO. All’indomani dell’attesa promozione in Serie D, è tutto un tripudio di commenti entusiastici a sottolineare questa memorabile cavalcata che ha visto il Cassino vincere il campionato, diciamolo pure, in scioltezza. Il KO interno del Colleferro col Cedial e il pari tra Aprilia e Audace, hanno dimostrato ancora una volta che la concorrenza è stata ben poca quest’anno, ed ha prevalso semplicemente la squadra più forte, quella che ha avuto la maggiore continuità.

Ma la notizia più importante del post promozione è stata la dichiarata fame (anche) di patron Nicandro Rossi. Il numero 1 del sodalizio biancazzurro ha detto di non volersi accontentare della Serie D, ripercorrendo le orme del suo predecessore Ciro Corcione che riportò il Cassino nei professionisti dopo 27 anni: «Nel giro di tre anni puntiamo alla Lega Pro, ma serve lavorare bene, pianificare e consorziare le forze»- sono state le parole del presidente cassinate nella baldoria generale.

Parliamoci chiaro, la mancata iscrizione al campionato di Serie C2 stagione 2010-11 brucia ancora nel petto dei tifosi, e la Cassino calcistica ricomincerà a respirare a pieni polmoni solo quando si tornerà in quella serie sottratta da un fallimento ancora mal digerito.

Ma pian piano si ricomincia a vedere la luce.

Ci sono voluti 7 lunghi anni per riemergere dalla palude della Promozione prima e dell’Eccellenza poi. Un cammino irto di difficoltà con la squadra che venne rifondata dalla passione dei tifosi e che riuscì a salvarsi solo ai play out di Promozione contro il Pro Calcio Fondi. Poi 2 stagioni anonime dove il blasone non portava successi fino al quarto tentativo, quando la zampata di Keita a Sermoneta regalava l’Eccellenza al Cassino. Un quinto posto, poi un altro ma stavolta condito dalla conquista della Coppa Italia Regionale, e il cammino in quella nazionale interrottosi bruscamente in semifinale quando i biancazzurri sembrava potessero farcela.

E così arrivava inaspettatamente quest’estate la decisione di patron Rossi: «Niente ripescaggio, abbiamo poche Ristorante Pizzeria La Cortiglia - Vallerotondapossibilità. Vinceremo sul campo», e ieri il mantenimento della promessa.

Ma i tifosi vogliono di più, i tifosi e la città vogliono la terza serie nazionale. Una buona notizia che ha avvicinato il Cassino (ma non solo) al calcio che conta, è che dal 2014 non esistono più la Serie C1 e C2, ed è costituita una lega unica (la Lega Pro, appunto) che ha accorpato la Serie C con 3 gironi da 20 squadre con vista sulla B.

Addirittura ieri il direttore sportivo Riccardo Patini ha detto che qualora ci fossero investitori pronti ad intervenire al fianco di Rossi, l’arco dei tre anni preventivati per la scalata potrebbe essere anche accorciato.

Ma a noi basta sapere che, nelle intenzioni societarie, la Serie D sia un punto di partenza perché il professionismo, è inutile nasconderlo, c’è rimast n’gann.

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