Calcio. Cassino, ad Aprilia servirà intelligenza e fame perché Venturi crede nella rimonta

di Simone Tescione

CASSINO. L’Aprilia ci crede, e fa bene. Il Cassino non deve vivere di supponenza. Domani c’è da buttare il cuore oltre l’ostacolo, come si giocasse gomito a gomito in classifica, senza calcoli perché la vittoria consegnerebbe la “D” alla società di patron Nicandro Rossi con 5 giornate d’anticipo. La classifica, proprio quella che i biancazzurri devono dimenticare e con essa i 9 punti di vantaggio sui pontini perché domattina al Quinto Ricci non ci saranno i gradi sul petto guadagnati nel corso di una stagione eccezionale, a marcare le reti del match sulla sponda cassinate. Conterà l’essere attenti, cattivi, intransigenti. Anzi avvelenati nel giocare la partita più importate davanti a circa 200 tifosi in partenza di buon mattino dalla Città Martire e il pubblico delle grandi occasioni anche sul lato apriliano. Lo sa bene mister Ezio Castellucci (un ex tra l’altro) da decenni nel calcio e troppo intelligente per credere ai tappeti rossi.

Anche perché l’allenatore dell’Aprilia Mauro Venturi non è che abbia celato i sogni di rimonta, anzi, al sito ufficiale pontino è stato fin troppo chiaro: «Non nascondo che riuscire a soffiare il primo posto al Cassino sarebbe una cosa eccezionale, visto il distacco che ad un certo punto abbiamo accumulato. Abbiamo visionato più di venti partite dei nostri prossimi avversari. Siamo pronti ad affrontare al meglio questa gara e anche il rush finale di questo campionato».

Questo il biglietto da visita per Mercurio e compagni che dovranno affrontare uno stadio ostile tornandoci a distanza di 10 anni dall’ultima (indimenticabile) volta. Un Cassino che dovrà agire d’intelligenza non cadendo in prevedibili provocazioni, non perdendo la testa nei momenti chiave, non facendosi prendere dalla frenesia e facendo valere l’esperienza e la tecnica.

Ci si attende l’ennesima prova di maturità da una squadra capace di vincere su ogni campo: Artena, Audace, Colleferro sono state terre di conquista per i cassinati chiamati ancora a dare sostanza ad una classifica già molto lusinghiera.

Ah già, non si deve pensare alla classifica.

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