Armare la Municipale, il Maresciallo Luciano Ferrara spiega perché andrebbe fatto

CASSINO. Fa discutere la proposta da parte dell’amministrazione D’Alessandro di armare il corpo di Polizia Municipale. A Sant’Elia, per esempio, sono anni (dal 1997) che i Vigili hanno un’arma in dotazione. A parlare in qualità di persona favorevole in merito, è il maresciallo di polizia locale in servizio proprio al comune di Sant’Elia, sulle frequenze di Radio Cassino Stereo nel corso della trasmissione “Diritto di Parola” di Sergio Procacci.

hartigans300x250ok«L’armamento è uno strumento di lavoro per la Polizia Locale, dato che si tratta di uomini che operano alla stregua di tutte le altre forze di polizia, di ordinamento statale, come Carabinieri e Polizia di Stato, per garantire la sicurezza dei cittadini- ragiona Ferrara- sarebbe la stessa cosa, come dire: disarmiamo i Carabinieri e la Polizia di Stato. Non capisco la pericolosità dove sia nell’armare un agente di polizia locale rispetto ad un altro qualsiasi organo di polizia statale».

«Nel momento in cui un agente di Polizia Locale prende servizio- spiega ancora il Maresciallo all’emittente radiofonica cassinate- è agente di Polizia Giudiziaria e gli viene conferita dal Prefetto la qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza e dipende dalla Procura della Repubblica per ciò che riguarda le funzioni di Polizia Giudiziaria. Per ciò che riguarda i compiti di Polizia Stradale e di pubblica sicurezza dal Prefetto; mentre dipende dal sindaco per tutto ciò che riguarda le altre annamariabanner4attività di controllo delle ordinanze».

«Non voglio passare come un guerrafondaio, questi (spray al peperoncino, mazzette distanziatrici -ndr) sono i normali strumenti di lavoro delle forze di polizia. Quindi ribadisco perché bisogna andare a mani nude di fronte ad un potenziale pericolo, magari l’altro è armato di coltello o quant’altro e i colleghi della polizia locale non sono dotati degli strumenti minimi: basti pensare ai giubotti antitaglio, guanti antitaglio. Voglio ricordare che la polizia locale è in prima linea impiegata per i cosiddetti Tso, trattamenti sanitari obbligatori, molte volte queste persone sono armate con armi da punta e da taglio e tanti sono i feriti sul campo».

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