Animali: verso la definizione di “esseri senzienti” nel codice civile

Per il codice civile gli animali sono “beni mobili”, ma la scienza già da tempo li ha classificati come esseri senzienti. Su questo tema si è discusso nei giorni scorsi all’università degli studi di Bari, nel corso del convegno “Animali nel codice civile: verso una nuova definizione legale?“.

L’iniziativa, promossa da Animal Law «intende sviluppare riflessioni su possibili sviluppi legislativi e rappresenta un utile approfondimento in particolare per magistrati, avvocati, medici veterinari, forze dell’ordine, guardie zoofile, criminologi, educatori, insegnanti, giornalisti, volontari di associazioni per la tutela degli animali».

Già il Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, modificato nel 2007 dal Trattato di Lisbona, prevede all’art. 13 che gli animali vengano considerati “esseri senzienti”.

In Francia e in Germania sono state inserite nel codice civile delle norme che precisano che gli animali non sono cose, ma esseri senzienti. Fuori dall’Unione Europea, anche il codice civile elvetico prevede una norma simile.

Il riconoscimento degli animali quali esseri senzienti è motivo di discussione in diversi paesi.

La Nuova Zelanda con un emendamento ha riconosciuto giuridicamente gli animali come esseri senzienti. La nuova legge stabilisce che essi sono in grado di percepire e provare sensazioni, essendo dotati di sensi e sensibilità.

Fonte: Studio Cataldi

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