Acea?No, Grazie. L’Assemblea sindaci vota risoluzione, compatto il cassinate. D’Alessandro: “Promessa mantenuta”

CASSINO. Con il risultato di 33 favorevoli e a 16 contrari, l’assemblea dei sindaci riunitasi ieri pomeriggio ha votato per la rescissione del contratto con Acea. I comuni del cassinate si sono dimostrati compatti nella risoluzione con le defezioni di Terelle e Belmonte. Tra gli intervenuti, oltre a Cassino, l’ok alla risoluzione arriva da Vallerotonda, San Vittore, Cervaro, Sant’Elia.

Nel dettaglio, favorevoli a chiudere il rapporto con la società romana sono stati i comuni di: Alatri; Alvito; Arnara, Boville, Casalvieri, Cassino, Castro dei Volsci, Ceccano, Cervaro, Coreno Ausonio, Fiuggi, Frosinone, Guarcino, Monte S.G.Campano, Paliano, Picinisco, Pico, Pofi, Pontecorvo, Ripi, Rocca d’Arce, Roccasecca, S.Donato Val Comino, S.Elia Fiumerapido, S.Giorgio a Liri, S.Giovanni Incarico, S.Vittore del Lazio, Serrone, Settefrati, Sora, Strangolagalli, Torre Cajetani e Vallerotonda.

Contrari: Anagni, Belmonte Castello, Ceprano, Esperia, Ferentino, Fontana Liri, Fontechiari, Fumone, Isola del Liri, Patrica, Piglio, Posta Fibreno, Sgurgola, Terelle, Veroli e Vico nel Lazio. Gli altri comuni non si sono presentati in assemblea.

«In campagna elettorale avevo preso un impegno con i cittadini della mia città, ovvero quello di lavorare per liberare il territorio della provincia di Frosinone da Acea- ha dichiarato in una nota il sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro- oggi (ieri per chi legge, ndr), 33 sindaci, tra cui il sottoscritto, della Ciociaria hanno scritto la storia votando a favore alla risoluzione contrattuale con la multinazionale che gestisce il servizio idrico integrato, perché è cosi le cittadinanze che rappresentiamo volevano».

«Nel primo consiglio comunale della mia legislatura, l’amministrazione, ufficialmente, ha confermato l’impegno assunto in campagna elettorale di porre in essere tutte le azioni giudizialmente valide e tecnicamente sostenibili per consentire la gestione pubblica del servizio idrico. Questa era la strada maestra, questo era l’obiettivo! Il primo passo è stato compiuto, oggi, ora ci metteremo a lavorare sinergicamente anche con gli altri primi cittadini della Provincia di Frosinone per riuscire a trovare una modalità di gestione alternativa a quella pessima di Acea, che ha maltrattato i cittadini per oltre tredici anni».

«Il mio personale impegno sarà anche finalizzato alla creazione di una specifica task force che predisponga un Business Plan che metta ben in risalto i possibili vantaggi sia di servizio che economici a gestire il Bene Pubblico Acqua attraverso la creazione di una “Azienda Speciale” prendendo a modello quanto già adottato in altri comuni italiani per la ripubblicizzazione dell’acqua in ottemperanza al Referendum del 2011, coinvolgendo anche i sindaci dei comuni circostanti che potranno costituire con Cassino comune capofila una vera barriera allo strapotere romanocentrico che Acea ha sempre rappresentato».

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