27a Maratona di Primavera, la solidarietà viaggia verso Norcia: tante novità quest’anno

Una maratona per Norcia. Quest’anno la tradizionale maratona di Primavera del 25 aprile organizzata come sempre dal Centro Universitario Sportivo sarà un omaggio ai “cugini” della città benedettina, che nei mesi scorsi è stata duramente colpita dal sisma.

CASSINO. Il presidente del Cus, in sinergia con l’ateneo e con il Comune di Cassino sta mettendo appunto l’evento: particolari saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà domani, venerdì 21 aprile alle ore 10.30 nella sala degli Abati in piazza Corte. Interverranno – oltre ovviamente al presidente del Cus Carmine Calce – l’abate Ogliari, il sindaco D’Alessandro, il rettore Betta, il direttore generale dell’ateneo Capparelli, il presidente del comitato per lo sport Daniele Masala e poi sarà presente Donato Formisano, presidente della Banca Popolare del Cassinate che testimonia la sua vicinanza e la sensibilità all’iniziativa essendo main sponsor anche di questa ventisettesima edizione. La maratona poi, come sempre, ci sarà il 25 aprile: da oltre un quarto di secolo infatti il giorno della Liberazione a Cassino fa rima con i 6 km che percorrono grandi e piccini.

Lo start e l’arrivo sono previsti come sempre nella villa comunale dove si attendono oltre 5.000 persone per donare a Norcia almeno 10.000 euro (andranno infatti in beneficenza 2 euro). Un’altra novità di quest’anno, inserita all’interno della giornata, è il trofeo “diversamente uniti, diversamente in marcia: crescere e camminare per fraternizzare”. Anche questa novità sarà illustrata venerdì nel corso della presentazione della 27esima edizione, ma il presidente del Cus Carmine Calce già spiega che “si tratta di un modo per far sì che la maratona non sia solo sport, ma anche attenzione al sociale. Noi come Cus – ricorda – siamo molto sensibili a tale tematica. C’è una profonda sinergia con la comunità Exodus e negli scorsi anni abbiamo portato la maratona anche in carcere. “Facciamo fiorire la pace nella città per il mondo” del resto – conclude Calce – è da 25 anni lo slogan della maratona di primavera. E la pace, come lo sport, si inizia a praticare in casa. Lo sport si rivela, senza dubbio, un metodo molto efficace per conseguire la pace, perché va oltre qualsiasi differenza di lingua, razza, religione o opinione politica”.

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