Calcio- Cassino. Gironi, Rossi e Urbano mordono il freno: “Raggruppamento non facile ma ce la giocheremo”

di Simone Tescione

Non servivano certamente le dichiarazioni affiatate dell’accoppiata Nicandro Rossi- Corrado Urbano per rendersi conto dell’aria che si respira in casa Cassino.

CASSINO. Presidente e allenatore biancazzurri svestono, rispettivamente, la camicia e la tuta per indossare i panni dei pompieri e spegnere gli entusiasmi innescatisi con la composizione dei gironi di Serie D. Il Cassino prenderà parte al girone “G” insieme ad altre 11 formazioni laziali e 6 sarde.

Una notizia che ha infiammato gli animi dei tifosi che già sognano, perché in questo raggruppamento ce la si può giocare giacché non sembrano esserci squadroni ammazza campionato. Almeno sulla carta.

Una notizia nell’aria da tempo ma che abbisognava dei crismi dell’ufficialità per dare vita a commenti. Questa è accolta con soddisfazione negli ambienti cassinati perché, che lo si voglia o meno, andare a giocare a Lanusei, paesotto capoluogo di provincia dell’Ogliastra di poco più di 5 mila anime, non è la stessa cosa che scendere in campo allo “Iacovone” di Taranto dove, quando proprio ti va male, 5 mila persone le trovi allo stadio. La trasferta di Torre del Greco con la Turris, o a Cava de’ Tirreni con la Cavese, non sarà uguale a quella con l’Ostia Mare.

Alt, però. Si parla di teoria e su carta, la realtà è che per fare davvero bene c’è bisogno di dare il massimo: nessuno ha mai vinto campionati per incapacità altrui.

Lo sanno perfettamente anche in società dove il raggruppamento è stato salutato con soddisfazione però con un “ma” grosso come una casa a calmierare gli animi: «Girone meno difficile sul piano agonistico di quello campano-pugliese- dichiara Urbano- anche se poi quando vai a leggere i nomi delle squadre, ti rendi conto che è partecipato da club di una certa caratura. Non c’è una squadra che per ambizioni spicca sulle altre, ma conta 5 o 6 club che si sono attrezzati bene. Non so dire chi possano essere le favorite ma ho un’idea di chi ha operato bene: sicuramente il Rieti, il Monterosi, il Latina che sta prendendo calciatori di Lega Pro e qualcuno di B. Delle sarde il Latte Dolce».

«Non sono d’accordo nel dire che il nostro girone sia più agevole di quello campano-pugliese- è il commento di patron Rossi- sicuramente il livello agonistico è meno accentuato ma ci sono squadre molte attrezzate. In primo luogo direi il Rieti è costruito sicuramente per vincere. E pure l’Albalonga. Delle sarde Nuorese e Latte Dolce saranno protagoniste. Noi ce la giocheremo».

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