La storia

 

Di probabile origine osca, Cassino fu municipio, colonia e praefectura romana; ma i primissimi reperti archeologici dimostrano che il suo territorio fu abitato già in tempi preistorici. Infatti il rinvenimento di resti riconducibili ad una necropoli sembrano poter collocare al Neolitico i primi insediamenti sul territorio.

Ummidia Quadratilla.
Ummidia Quadratilla

Nel I secolo d.C. la matrona romana Ummidia Quadratilla, figlia del console Ummidio Durmio Quadrato e appartenente ad una delle famiglie più ricche e potenti della città, eresse a sue spese l’anfiteatro e il tempio che donò all comunità. Casinum, questa era la nomenclatura data dai romani, era attraversata dalla Via Latina, un’importante arteria stradale che collegava Roma con Capua. Fu residenza di Marco Terenzio Varrone il quale edificò qui la propria lussuosa villa i cui resti tutt’oggi rappresentano un punto di passaggio imprescindibile per il turista. Apollo era la divinità maggiormente venerata ragion per cui fu costruito un tempio in suo onore sull’altura di Montecassino, l’acropoli della città. Tale complesso sorgeva dove oggi è situata l’Abbazia; a latere dell’attività di culto, l’acropoli aveva anche una funzione militare: era difesa da una doppia cinta muraria che oggi possiamo ancora ammirare in parte.

S. Benedetto
S. Benedetto da Norcia

Nel V secolo d.C. a seguito delle incursioni dei Goti, dei Vandali, degli Eruli e soprattutto dei Visigoti guidati da Zotone; Casinum fu totalmente distrutta. Era il 529 d.C. quando Benedetto da Norcia scelse proprio Montecassino come luogo su cui ergere il suo convento, il primo dell’ordine benedettino, trasformando il tempio pagano di Apollo nelle nuova dimora cristiana che rappresentò la pietra miliare del monachesimo occidentale. Le successive scorribande dei Longobardi che saccheggiarono l’Abbazia, costrinsero i monaci sopravvissuti a scappare a Roma dove rimasero per più di un secolo prima di ritornare. Successivamente Casinum assunse il nome di San Germano dopo aver vissuto parentesi coi nomi di Castellum Sancti Petri e Eulogimenopoli (Città di San Benedetto). Venne edificata la Rocca Janula una fortezza difensiva che ancora oggi conserva un fascino particolare grazie anche al recente restauro.

Nel XI secolo d.C. Montecassino raggiunse l’apice del proprio splendore con l’abate Desiderio: i monaci divennero più di duecento e i loro manoscritti acquisirono via via maggior valore essendo i più ricercati. Gli edifici dell’abbazia furono riedificati e accresciuti; la Terra di San Benedetto venne organizzata grazie a nuove strutture ed insediamenti. Lavorarono alla riedificazione artisti amalfitani, longobardi e bizantini. La ricostruita chiesa abbaziale fu consacrata nel 1071 da Papa Alessandro II.

Nel 1349 d.C. San Germano fu provata da un terribile terremoto che rase al suolo la maggior parte delle abitazioni non risparmiando neanche l’abbazia la quale subì ingenti danni prima di essere riassestata nuovamente.

Nel maggio del 1863, all’indomani dell’unificazione d’Italia, il consiglio comunale di S. Germano stabilì il ritorno al nome originario italianizzato ovvero l’attuale Cassino.

Montecassino bombe
Montecassino sotto le bombe

L’avvenimento principe che consegnò indissolubilmente Cassino alla storia furono “Le quattro battaglie di Cassino” della Seconda Guerra Mondiale, nel 1944. Attraversata dalla linea Gustav (linea che tagliava la l’Italia dal Tirreno ad Ortona) la città vedeva una difesa strenua da parte delle truppe tedesche le quali intendevano sbarrare la strada alla risalita degli alleati anglo-americani verso Roma; ne nacque un sanguinoso conflitto a rombo di bombe che costò la vita ad oltre 70 mila persone complessivamente oltre che la rasa al suolo di Cassino e Montecassino da parte delle truppe alleate. Successivamente a causa delle devastazioni subite, Cassino assunse l’appellativo di “Città martire per la pace” e venne fregiata della Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Il periodo post bellico fu oltremodo duro anche a seguito della malaria che colpì la città. La ricostruzione fisica si concluse negli anni ’60 quelli del boom economico che non risparmiò neanche la città adottiva di S. Benedetto, anzi. Gli investimenti di Fiat, di SKF e la nascita dell’odierna Università di Cassino e del Lazio Meridionale, insieme al passaggio dell’autostrada del Sole, favorirono la nascita di un prosperoso polo industriale che ha fatto da propulsore per un’economia molto forte anche dal lato commerciale al lordo della crisi di questi anni.

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